Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Quando avverrà l’aumento di stipendio per i dipendenti dell’Asl di Viterbo?
L’azienda ha siglato un accordo con i sindacati per la progressione economica orizzontale dei lavoratori in data 31 dicembre 2015. Operazione che costerà circa 300 mila di euro.
Le selezioni dovevano essere fatte nei due mesi successivi, come successo in tutte le Asl della Regione Lazio, con incremento salariale da gennaio 2016.
Si dovrebbe stilare una graduatoria che terrà conto sia dell’anzianità complessiva e sia del periodo di permanenza nella fascia economica attuale, in modo da garantire un aumento di stipendio anche a chi ha molti anni di servizio, ma è ancora nelle fasce economiche più basse.
E’ un “accordo delicato e complesso”, raggiunto “nonostante il pesante taglio dei fondi economici aziendali operati dal ministero dell’Economia”, in calo di svariati milioni.
“Non avendo risorse economiche sufficienti per garantire a tutti il passaggio di fascia, perché, per scelte aziendali, molte risorse sono state “mangiate” dall’aumento delle Posizioni Organizzative (aumentate da 40 a 55, unica nel Lazio).
Siamo a 12 mesi dall’accordo e ancora non si è provveduto a bandire le selezioni interne per le fasce economiche.
Dai conti effettuati circa solo il 40% dei dipendenti avrà la possibilità di avere una fascia. Ma dobbiamo dirlo, il Ccnl stabilisce che anche chi ha una posizione organizzativa, possa partecipare alla fascia. Nelle altre Asl Regionali, si è provveduto, oltre ad eseguirle nei primi mesi dell’anno, a cercare di assegnarle alla totalità dei dipendenti, poiché dal 2010, vi è stata il blocco degli stipendi.
Purtroppo visti gli ultimi sviluppi, quest’organizzazione sindacale non ha più fiducia di questa direzione e da oggi, denunceremo tutte le anomalie portate a nostra conoscenza anche alla cabina di regia dello Ssn della Regione Lazio di cui direttore D’amato, che purtroppo, non è a conoscenza dei fatti.
Questo comportamento è dovuto alla mancanza totale di relazioni sindacali, di comportamenti discriminatori e di non risposte alle nostre segnalazioni di malasanità, rimaste tali.
Quando avverrà il bando, (faremo una dettagliata informativa alla Regione Lazio), vorremmo che si utilizzassero criteri chiari, oggettivi e soprattutto equi, per garantire il massimo di giustizia possibile in rapporto anche all’estrema variabilità delle situazioni.
La graduatoria dovrebbe essere aggiornata ogni anno e che sia utilizzata anche negli anni successivi, “per dare certezza dei passaggi a chi rimarrà escluso questa volta. Dopo cinque anni di immobilismo salariale crediamo sia comunque un risultato positivo rimettere nelle tasche dei lavoratori qualche euro in più, soprattutto sapendo che questo è solamente un primo passo per poter garantire a tutti un passaggio economico”.
Le fasce sono sei: per un’A, la categoria più bassa della piramide che include figure quali ausiliari e uscieri, l’aumento vale dai 332 ai 492 euro (lordi) l’anno.
Subito sopra c’è il grosso degli interessati, le B: calcolato su 13 mensilità, otterranno dai 552 ai 439 euro in più. Per una fascia Ds, la più elevata – comprendono figure quali coordinatori e collaboratori professionali esperti – l’aumento porta in busta paga, a partire dal gennaio di quest’anno, tra i 1.011 (ai livelli più alti) e i 1.266 euro.
Quest’organizzazione sindacale, dopo anni di blocco contrattuale, chiede che nessun dipendente in possesso dei requisiti, debba esser lasciato fuori dai benefici economici.
La Fsi ritiene sia dovere aziendale permettere a tutti di vedersi riconosciuto un minimo beneficio economico e si batterà fino alla fine per riconoscere il diritto della fascia economica a tutti i dipendenti.
Si sollecita ancora una volta la direzione Asl Viterbo, tramite la stampa (non invieremo più note a questa Direzione fino a che detti comportamenti discriminatori saranno presenti), a rispettare l’impegno preso nei confronti dei lavoratori e dei Sindacati, dando urgentemente mandato all’Azienda di predisporre il Bando per la selezione delle fasce.
S’intende le stesse dovranno avere la necessaria rivalutazione, considerato i ritardi non dovuti certamente ai dipendenti ma per scelte non corrette di questa direzione.
Però ricordiamo anche, che bisogna stabilizzare i circa 22 ausiliari che da svariati anni, svolgono funzioni amministrative assegnandogli stesso livello ma ruolo amministrativo. Certamente, prima di bandire e effettuare i passaggi di fascia.
Antonella Pagnani
Segreteria Area Nord Lazio Fsi
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