Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Oltre 170mila giovani titolari d’impresa. L’Italia è anche il Paese degli Eet, i giovani che battono la crisi facendo impresa”.
A dichiararlo è Bruna Rossetti, Presidente di Confcooperative Lazio Nord, ed è quanto emerge dal Rapporto Censis-Confcooperative presentato al palazzo della Cooperazione di Roma.
“Oggi i titolari d’impresa giovani – prosegue la Rossetti – sono 175.000, di cui il 24,7% presente nel Nord-Ovest, il 15,7% nel Nord-Est, il 18,5% nelle regioni centrali, mentre nel Mezzogiorno la quota raggiunge il 41,1%”.
“E’ un segnale positivo – ha detto il Presidente nazionale di Confcooperative, Maurizio Gardini – Un segnale su cui scommettere e da cui ripartire.
A questi ragazzi occorre ridare la speranza, creando le condizioni affinché decidano di passare da una condizione di apatia a una di proattività. Le cooperative in questo senso possono essere di grande aiuto perché abbassando le barriere all’ingresso consentono di superare parte di quegli ostacoli che spesso fanno desistere chi vorrebbe puntare su se stesso e avviare un’attività d’impresa”.
“I giovani con una età compresa tra 15 e 29 anni che lavorano sono 2.630.000, pari all’11,7% degli occupati complessivi – ha poi evidenziato il direttore di ricerca della Fondazione Censis, Andrea Toma – e incidono sui redditi da lavoro per il 7,3%: un valore pari a 46,5 miliardi di euro, cioè il 2,8% del Pil”.
“Coraggio, impegno e cooperazione – conclude Bruna Rossetti – sono i percorsi da seguire per superare la crisi. E per farlo, occorre ripartire dal territorio, investendo sulle sue risorse e sulla qualità che lo contraddistingue”.
Confcooperative
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