Viterbo – (g.f.) – “Un sì per rinforzare la democrazia italiana, fermando il declino del paese”. Referendum costituzionale, pochi giorni al 4 dicembre e a Viterbo arriva Luigi Zanda, senatore Pd. La volata finale a favore della riforma è al Borgo di Bagnaia.
Col senatore, i colleghi alla Camera Giuseppe Fioroni e Alessandro Mazzoli, Enrico Panunzi, consigliere regionale e il segretario Andrea Egidi.
“Vogliamo andare avanti o pensiamo che si possa aspettare? – si domanda Zanda – sono 40 anni che ci proviamo. Prima Iotti con De Mita, poi la Bicamerale di D’Alema, infine Violante. Ora noi possiamo farlo. Noi tutti siamo padri costituenti”.
A poche ore dalla chiamata alle urne e dopo avere girato l’Italia in largo e in lungo, Zanda è fiducioso. “Mi sono fatto l’idea che i sì e no si equivalgano. Metà Italia non parla e non dice cosa farà, non si fa vedere.
E’ la metà che non voterà con la pancia come Grillo chiede di fare. Voterà con la testa”. Derby pancia – testa, ancora poco per conoscere il risultato.
“Si è molto parlato in queste settimane – continua Zanda – ma poco di riforma, c’è stata più confusione che chiarezza. Invece va ribadito che si cambia, non avremo più due camere che fanno la stessa cosa, fotocopia l’una dell’altra”. Come accade oggi.
“Al Senato ci sono 60 disegni di legge approvati dalla Camera da tempo. Al massimo ne approveremo 10. Alla Camera ce ne sono 5, se va bene ne passeranno quattro da qui a fine legislatura. Con la fine del bicameralismo perfetto, non succederà più”.
Basta poco. E manca poco. “Siamo a un passo dalla riforma – sottolinea Andrea Egidi – si vota con la testa e con il cuore, come ricordato da Renzi. Non con la pancia. E deve essere chiaro che sì o no non sono la stessa cosa”.
Quelli presenti, le assessore Luisa Ciambella e Alessandra Troncarelli, i consiglieri Arduino Troili e Daniela Bizzarri, militanti e cittadino ne sono convinti. Per tutti gli altri, appuntamento a domenica prossima.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY