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Terremoto - Francesco Valenti di Gallese a Camerino quando tre scosse hanno devastato Umbria e Marche

“Un’immensa nube di polvere ha coperto tutto…”

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Terremoto - Arnano di Camerino

Terremoto – Arnano di Camerino

Terremoto - Arnano di Camerino

Terremoto – Arnano di Camerino

Terremoto - Arnano di Camerino

Terremoto – Arnano di Camerino

Camerino – (g.f.) – La prima forte scossa, il panico e un’immensa nube di polvere che ha ricoperto tutto.

Terremoto in Umbria e Marche, in uno dei centri dove il sisma si è fatto sentire in modo violento, a Camerino, il 26 ottobre c’era anche Francesco Valenti, di Gallese, da diversi anni nella cittadina marchigiana, dove lavora come tecnico informatico.

“Dopo la prima scossa – ricorda Valenti – ero a casa, sono subito sceso in strada. Era il panico totale. Si è avvertita in modo forte. Tutti si sono precipitati fuori. Le strade erano avvolte in una una grande nube di polvere, per muri, calcinacci e cornicioni caduti.

La paura è stata tanta, insieme alla preoccupazione per le persone rimaste in casa, soprattutto anziani, aiutati a uscire”.

Dopo quella delle 19,10, la seconda, alle 21,18, ancora più forte.

“Ero insieme ad amici – continua Valenti – è stato un evento devastante sotto il profilo psicologico”.

La sua abitazione ha subito danni. “È tra quelle che ha avuto conseguenze dal sisma – spiega Valenti – danni a una parete, caduta dell’intonaco. Meno rispetto a quanto successo tutt’intorno. Ci sono stati crolli. Le frazioni sono le più danneggiate, come Arnano di Camerino”.

Parti di Camerino sono inaccessibili. “Il centro è stato dichiarato zona rossa – continua Valenti – è impraticabile. Io sto più verso la periferia, ma ho contatti con amici, che lavorano anche nella zona centrale. In un momento hanno perso tutto. La fine di una vita di sforzi e sacrifici. Senza casa e senza lavoro”.

Nei prossimi giorni tornerà a Gallese. “Per ora mi fermo ancora – prosegue Valenti – poi ritorno a Viterbo. Non sono circolate molte immagini di Camerino. Secondo me, il 70-80% delle case in centro sono inagibili.

Migliaia di persone dormono in palestre o alloggi di fortuna, tendopoli all’interno di capannoni. Devastante”.


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1 novembre, 2016

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