![]() |
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Siamo venuti a conoscenza di un’ordinanza del corpo di polizia locale, firmata dalla dirigente Mara Ciambella per delle deviazioni delle linee del Tpl di Viterbo, che causeranno grossi disagi alla popolazione, specialmente agli abitanti di via Alessandro Volta che non avranno più i bus per spostarsi da un luogo all’altro.
Tale ordinanza è scaturita dalla lamentela di un “nonno vigile” che protesta per il passaggio di due bus, circolare B e circolare A, entrambi alle 8,10 circa del mattino, davanti alla scuola elementare De Amicis e all’uscita alle 13,15 senza scaturire nessun pericolo, passiamo da anni davanti a le scuole senza creare nessun pericolo.
L’ordinanza vieta il passaggio dei bus per tutta la settimana, meno che il sabato per le scuole chiuse.
Vi mandiamo foto della prima comunicazione arrivata alla nostra amministrazione.
Vogliamo dire a chi ha fatto l’ordinanza che il problema non esiste, visto che in via A.Volta c’è un marciapiede ampio e una ampia carreggiata, dove i genitori che accompagnano a scuola i bambini in anticipo possono fare tranquillamente salotto.
Il problema semmai è un altro. Il nonno vigile è costretto a spostare per due volte le transenne che vietano l’accesso alle macchine, prendendosela ultimamente con tanta tranquillità. Forse si è stancato.
Tale ordinanza sconvolge la bellezza di 6 linee urbane, 4 la mattina e 2 la sera, lasciando a piedi le persone anziane che hanno difficoltà a spostarsi per problemi di età e di articolazioni.
Sono costretti ad andare a prendere la circolare B dopo il cavalcavia o la A in viale B.Buozzi entrambi lontani e tutto per un capriccio (a nostro parere) di un nonno vigile che la mattina controlla l’entrata e l’uscita della scuola De Amicis, stanco di spostare transenne, magari anche piccato con qualche autista.
Non riusciamo a capire come una persona che ha una lamentela riesca a stravolgere con un grosso impatto il trasporto urbano di Viterbo.
In altre occasioni, noi del Tpl abbiamo fatto denunce, anche pubbliche per le nostre fermate sempre occupate dalle macchine, per le fermate delle scuola bus occupate dalle macchine, per la costrizione a infrangere il codice della strada in via Marconi, senza mai avere ne risultati e ne risposte di alcun tipo.
Ma basta una lamentela capricciosa di una persona qualsiasi per stravolgere tutta Viterbo.
Certi orari di passaggi delle circolari, conducono studenti nella scuola Itis e nella scuola alberghiera tagliati fuori da questa ordinanza.
Conducono e salgono anziani e lavoratori di via A.Volta che avrebbero problemi seri per raggiungere i loro luoghi. Sono stati fatti e regolamentati per avere un minimo di coincidenza con le altre linee, quando il traffico lo permette, ora peggioriamo le cose per un motivo fatiscente.
Problema che non esiste nelle scuole di via Carlo Cattaneo, delle scuole dell’Ellera, delle scuole del Carmine, dove i nonni vigili non solo non creano problemi e non si lamentano, ma bensì tengono sotto controllo le fermate delle scuola bus, assalite dalle macchine, pur non essendo un loro compito.
Il 6 dicembre abbiamo un incontro al comune di Viterbo per il nuovo grafo rete con mille problematiche, che da qualche anno viene studiato, criticato e sottoposto a nuove modifiche per renderlo più flessibile, meno articolato e più produttivo e con questa ordinanza che riteniamo inutile, se va in porto riconduce il tutto a nuove organizzazioni, aumentando i disagi tecnici del servizio, con gravi conseguenze per la popolazione.
Carissimo sindaco, carissimo prefetto, carissimi tutti i comandi di polizia e carabinieri dove vi è giunta questa ordinanza, volevamo dirvi che siamo seriamente preoccupati per la cittadinanza, che come al solito è costretta a sopportare cambiamenti inutili, da evitare, che sfavoriscono la semplice comunicazione dei luoghi di Viterbo da raggiungere con più semplicità possibile, studiata in continuazione con tanta professionalità per rendere più fluido il servizio urbano.
Per noi autisti non è un problema, dove passiamo è asfalto, dobbiamo guidare e basta. Ma vedere degradare il servizio pubblico locale per capricci è sinceramente troppo.
Volevamo inoltre dire al comando di polizia locale e alla diriggente Ciambella, che questa nostra dichiarazione va comunque proposta e tentare un ravvedimento. Che tra noi ci dovrebbe essere più collaborazione, come succede normalmente nelle altre città d’Italia.
Cosa che ci rimane molto difficile da avere in una città molto poco tollerante e molto poco avvezza al rispetto delle regole stradali come Viterbo.
Un gruppo di autisti di Viterbo Francigena
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY