Viterbo – (p.p.) – “Sarà un ottimo presidente del consiglio”. Giuseppe Fioroni (Pd) dà piena fiducia alla scelta di Sergio Mattarella di affidare a Paolo Gentiloni l’incarico di presidente del consiglio, dopo la crisi di governo aperta con le dimissioni di Renzi.
L’ex ministro sciorina una serie di qualità parlando del nuovo premier, che definisce “una persona equilibrata e un suo grande amico”.
E sulla data del voto, Fioroni è chiaro, sostenendi che il Pd sia l’unica forza politica a non temere elezioni anticipate.
Cosa ne pensa della nomina di Gentiloni?
“Sarà un ottimo presidente del consiglio – commenta Fioroni -. E’ una persona capace e intelligente, politicamente sensibile. Equilibrato, moderato, mite e soprattutto un mio grande amico, che è una cosa molto importante – ironizza -. Saprà ben guidare il governo in questa fase di transizione delicata”.
C’è chi attacca parlando di lui come della brutta copia di Renzi.
“Conosco Paolo, abbiamo fondato insieme la Margherita e il Pd. Con lui e Veltroni abbiamo dato vita a un’area interna di partito. Gentiloni ha chiaro il suo senso di responsabilità e del dovere e, come tale, ha chiaro anche il bisogno di autonomia che lo caratterizza”.
Che prospettive si aprono, ora, per il paese?
“Abbiamo la necessità urgente di fare una legge elettorale omogeneizzata nella metodologia per Camera e Senato, che non è un diritto dei parlamentari averla, ma un dovere che il Parlamento ha nei confronti dei cittadini che devono sapere come eleggeranno i loro rappresentanti e come si dovranno candidare. Poi, come ha ben detto il presidente Mattarella, ci sono una serie di emergenze nazionali e internazionali, dal terremoto, ai 5 milioni di correntisti del Monte dei Paschi fino all’emergenza povertà. Problemi che necessitano di risposte immediate. Fatto questo, si andrà a votare”.
Ma ci si andrà a votare? E quando?
“Bisogna avere la palla di vetro per decidere quando. Credo che Gentiloni e il Parlamento avranno la grande capacità di saper scegliere il momento giusto per farlo, visto che oltretutto, quando nasce un governo, la cosa peggiore è pensare subito alla sua scadenza, perché poi diventa rapidamente un governo scadente e scaduto. Un servizio pessimo che possiamo offrire al paese”.
Ma una data?
“Quando si è finito di fare quello che si deve fare. L’unica forza politica che non ha problemi ad andare a elezioni anticipate è il Pd e, dunque, quando avremo fatto quello che occorre, andremo al voto. Tutti coloro che, a parole, si dicono pronti, vedremo poi se lo saranno davvero”.
Il Pd come è messo?
“La cosa migliore che si poteva fare, è stata fatta e, da domenica, si apre la nuova stagione congressuale. Faremo poi le primarie per scegliere il segretario che, nel nostro statuto, è anche il candidato premier. Mi sembra che il presidente del consiglio uscente, abbia fatto la scelta migliore. A proposito di democrazia, tutti coloro che non gradiscono Renzi segretario del partito, potranno candidarsi contro o trovare i consensi per sostituirlo”.
Che governo sarà?
“Meno si parla e meglio è. La cosa più utile per giudicare i governi sono i fatti e speriamo che, al più presto, Gentiloni possa essere messo nelle condizioni di governare l’Italia, perché – ripete concludendo Fioroni – sarà un ottimo premier”.
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