Viterbo – Canone d’affitto per l’ex Zaffera, il comune fa pagare 3500 euro al mese per i locali. Locazione temporanea. Un provvedimento adottato solo di recente. L’assessora al Patrimonio Luisa Ciambella spiega il perché in comune si siano dotati solo ora di un regolamento con tanto di prezzario.
“Il comune non si è accorto ora di avere la Zaffera – osserva Ciambella – ma solo ora poteva dotarsi di un atto per regolamentare la sua locazione parziale, visto che i primi di novembre abbiamo chiuso il contenzioso con i vecchi locatari.
Normalmente lo abbiamo locato attraverso bando, come per tutti i locali commerciali, quindi non c’era necessità di adottare un atto per prevedere un affitto temporaneo.
Il comune prima del 26 novembre non ha locato a nessuno, perché non era possibile farlo. Meno che mai erano arrivate richieste a riguardo.
Ora abbiamo anche richieste affitti per feste private”.
La sede dell’ente autonomo San Pellegrino in fiore, invece, è una storia a parte. “Per quello che riguarda San Pellegrino in fiore – continua Ciambella – l’ente autonomo ha il locale come sede da 30 anni, ma è un ambiente completamente staccato dalla zona ex ristorante”.
Sull’ente l’assessora dice di più: “L’ente autonomo San Pellegrino in fiore – ricorda Ciambella – è nato per organizzare e ha organizzato sempre e solo un evento per conto del comune.
Non fa utili per se stesso.
Probabilmente avrei fatto meglio a regalare a chi fa attività commerciale giusta sacrosanta e benedetta, ma che produce ricchezza a terzi, la locazione del locale, interpretando una moderna Babba Natale che dispone di ciò che non è suo come se lo fosse.
Sport molto diffuso in passato e non solo. Ho peccato solo d’aver applicato la legge, non me lo perdonerò mai…”.
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