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Viterbo - Unitus - Il vescovo Lino Fumagalli agli studenti di beni culturali che hanno restaurato il fonte battesimale del duomo - L'opera sarà illuminata fino al 7 gennaio

“Avete ridato vita al passato”

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Viterbo - Duomo - Il fonte battesimale di Francesco d'Ancona dopo il restauro degli studenti Unitus

Viterbo – Duomo – Il fonte battesimale di Francesco d’Ancona dopo il restauro degli studenti Unitus

Viterbo - Duomo - Il vescovo Lino Fumagalli ammira il fonte battesimale di Francesco d'Ancona restaurato dagli studenti Unitus

Viterbo – Duomo – Il vescovo Lino Fumagalli ammira il fonte battesimale di Francesco d’Ancona restaurato dagli studenti Unitus

Viterbo - Duomo - Il vescovo Lino Fumagalli ammira il fonte battesimale di Francesco d'Ancona restaurato dagli studenti Unitus

Viterbo – Duomo – Il vescovo Lino Fumagalli ammira il fonte battesimale di Francesco d’Ancona restaurato dagli studenti Unitus

Viterbo - Duomo - La presentazione del fonte battesimale di Francesco d'Ancona restaurato dagli studenti Unitus

Viterbo – Duomo – La presentazione del fonte battesimale di Francesco d’Ancona restaurato dagli studenti Unitus

 

Viterbo - Duomo - La presentazione del fonte battesimale di Francesco d'Ancona restaurato dagli studenti Unitus

Viterbo – Duomo – La presentazione del fonte battesimale di Francesco d’Ancona restaurato dagli studenti Unitus

Viterbo - Unitus - Il cantiere di colle del duomo - Studenti restaurano fonte battesimale di Francesco d'Ancona

Viterbo – Unitus – Il cantiere di colle del duomo – Studenti restaurano fonte battesimale di Francesco d’Ancona

Viterbo – (r.s.) – Nuova luce per il fonte battesimale del duomo, grazie agli studenti dell’Unitus.


Multimedia: Nuova luce al fonte battesimale del duomo – slide – video


I lavori di restauro dell’opera marmorea del Quattrocento, condotti la scorsa estate da dieci ragazzi del corso di laurea in beni culturali, sono stati presentati ieri al vescovo Lino Fumagalli.

“Grazie ragazzi, per il vostro servizio e per aver restaurato il fonte battesimale del duomo – esordisce il vescovo Fumagalli -. Nell’era moderna, infatti, tendiamo a dimenticare sempre più ciò che era il passato. Grazie al vostro intervento, però, opere d’arte e monumenti restano nel tempo e vengono tramandati alle future generazioni. E’ grazie alla conservazione e divulgazione del patrimonio culturale, che riusciamo a comprendere veramente i valori fondamentali di un’epoca passata”.

Competenza e amore. Per il vescovo Fumagalli sono i punti di forza degli studenti di beni culturali. “Innamoratevi sempre più del vostro lavoro – il monito del vescovo -. Spero che questo non sia il vostro unico intervento nel duomo di Viterbo. In cattedrale c’è una brutta tela, un’immagine della Maddalena senza alcun valore artistico. Vorrei scoprisse cosa è dipinto sotto”.

Il fonte battesimale in marmo collocato nella navata destra del duomo e realizzato nel 1470, è attribuito a Francesco d’Ancora. Su una base a zampe di leone, è posta una vasca sovrastata da un’edicola completamente decorata in bassorilievo.

I lavori di restauro sono stati diretti da quattro professori Unitus: Maria Ida Catalano, direttrice dei laboratori di restauro, e la vicepresidente del corso in beni culturali Paola Pogliani, per la direzione scientifica. La direzione tecnica, invece, è spettata alle docenti Francesca Mariani e Maria Grazia Chilosi.

“Il restauro, lungo e difficile – spiega la professoressa Chilosi -, è stato eseguito dagli studenti del primo anno. Fortunatamente la classe è stata recettiva e il risultato soddisfacente. Questo è il frutto di un intervento non solo materico ma anche di testa e studio, di comprensione dell’opera”.

Primo intervento: ripulire il fonte da quella patina marrone dovuta al tocco dei fedeli e dai residui di resina usata per attaccare le varie coperture. “Abbiamo provato a utilizzare vari solventi – ammette Chilosi -, dall’alcool all’acetone, ma il migliore è stato l’acqua del rubinetto. In un mese di restauro sono poi emerse numerose notizie, importanti e fondamentali per un futuro studio dell’opera”. E’ stato scoperto ad esempio che non risalgono al Quattrocento il piede leonino, il cupolino e l’edicola sulla quale si ipotizza ci fosse un’ulteriore struttura.



Per tutto il periodo natalizio, fino al 7 gennaio, il fonte sarà oggetto di un’illuminazione particolare dalle 17 alle 19. Le luci, curate dal fotografo Gaetano Alfano, evidenzieranno la raffinata lavorazione del marmo e le parti dell’opera invisibili prima del restauro. “I giochi di luce – spiega la direttrice Maria Ida Catalano – porranno l’attenzione sulla forma del fonte. Grazie alle cinque luci posizionate, si potranno vedere tutte quelle particolarità dell’opera finora passate in sordina”.

Nato solo nel 2014, grazie a lavori di restauro come quello del fonte del duomo, il corso in beni culturali – un corso di laurea a ciclo unico che abilita direttamente alla professione di restauratore  – sta regalando grandi soddisfazioni; sia a studenti che professori. Un percorso universitario articolato che si divide tra teoria e pratica, attività in laboratorio e in cantiere.


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20 dicembre, 2016

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