Villa San Giovanni in Tuscia – Riceviamo e pubblichiamo – Un torrente trasformato in uno scarico a cielo aperto.
Questo è quello che sta succedendo da oltre un anno e mezzo al torrente della Scuffiaccia, un piccolo corso d’acqua che scorre nelle vicinanze della stazione di risalita del sistema di depurazione comunale.
Il problema è che questa stazione, appunto da circa un anno e mezzo, non funziona, con le pompe completamente ferme, tant’è che il dispositivo del “troppo pieno” è completamente bypassato, ovvero tolto dalla sua sede, e gli scarichi che vi arrivano defluiscono direttamente nel torrente.
Attivati da alcuni cittadini insospettiti dal cattivo odore e dalla schiuma che affiorava dalle acque del torrente, abbiamo chiesto l’intervento del Corpo Forestale dello Stato già nel giugno del 2015, ma il problema ed il conseguente inquinamento è andato avanti senza alcuna soluzione, mesi e mesi di liquami scaricati nel torrente.
Ancora una volta, quindi, dopo circa un anno cioè a giugno 2016, ci siamo rivolti al corpo forestale ma ancora senza alcun risultato. Niente, la stazione di sollevamento ha continuato a rimanere ferma e gli scarichi a finire nel torrente.
Abbiamo quindi chiesto l’intervento dell’Arpa, sezione di Viterbo, che ha effettuato un sopralluogo e prelevato un campione delle acque per sottoporlo ad analisi.
Ebbene, l’esito delle analisi non poteva che essere disastroso: elevata presenza di Escherichia Coli, cioè del batterio che indica la presenza di feci, ovvero inquinamento pesante delle acque del torrente. Una situazione a nostro avviso molto grave che va avanti da oltre un anno e mezzo con potenziali ripercussioni negative di diverso genere.
Il torrente scorre, infatti, in una zona che l’amministrazione comunale ha sempre detto di ritenere ad alto valore ambientale al punto di inserirla come obiettivo di un parco naturalistico nel suo programma elettorale.
Questo a parole, perché invece, come testimoniano i verbali dell’Arpa, la zona è sede di uno scarico fognario vero e proprio. Le acque del torrente, oltre ciò, vengono spesso usate per irrigare piccoli orti coltivati nelle vicinanze, soprattutto nel territorio di Blera dove il piccolo corso d’acqua scorre per la quasi sua totale lunghezza.
Come se ciò non bastasse, proprio in località la Scuffiaccia, precisamente a pochi metri dal letto del torrente, insiste una sorgente d’acqua che alimenta l’acquedotto pubblico del comune di Blera.
Insomma, ci sarebbero tutte le motivazioni per far sì che questa grave situazione di inquinamento non andasse avanti indisturbata per così tanto tempo con i relativi problemi di pericolo igienico – sanitari che causa.
Perché, e questo è l’aspetto più grave della faccenda, il Comune di Villa San Giovanni da oltre un anno e mezzo assiste impassibile a questo scempio ambientale; altro che parco naturalistico.
Gruppo consiliare “Insieme per Villa”
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