Viterbo – Quanti ospiti da Babbo Natale. Nel primo vero giorno d’apertura del Caffeina Christmas Village, la casa dell’uomo più famoso e ricercato in questo periodo dell’anno, è stata letteralmente presa d’assalto.
Fila a piazza san Pellegrino di fronte all’ingresso, come ce ne sono state nel corso di tutta la giornata, un po’ in tutte le attrazioni del villaggio natalizio, che si snodano per tutto il centro storico di Viterbo.
Dalla misteriosa casetta degli elfi, al bosco che non c’è, passando per l’ufficio postale. Dove, raccontano dall’organizzazione, i bambini sono rimasti letteralmente incantati nel vedere imbustare e spedire la loro letterina a Babbo Natale.
E poi il presepe al coperto più grande al mondo, la pista di pattinaggio e tutte le altre iniziative che hanno attirato un gran numero di persone dentro le mura. Affollate vie e piazze. Nemmeno la pioggia, iniziata a cadere poco prima delle 19, ha scoraggiato i visitatori.
I dolci, ma anche il vin brulé sono andati forte, nonostante per quest’ultimo, ieri non facesse poi così freddo.
La fabbrica del cioccolato ha attirato tanti golosi e alla biblioteca delle favole, l’elfo raccontafiabe ha affascinato i più piccoli e riportato indietro nel tempo i loro genitori. Insomma, un bell’inizio.
Ampiamente superati i mille biglietti venduti. Ma già l’altro ieri, giornata considerata una sorta di numero zero, ha visto già qualche centinaio di visitatori godersi l’atmosfera natalizia in cui si è immerso il centro storico di Viterbo.
Si andrà avanti così fino all’8 gennaio.
E mentre un gran numero di persone si divertiva passeggiando, in tanti sono stati protagonisti loro malgrado di un carosello d’auto che da porta Romana è arrivato fino a porta Faul.
Una coda di macchine da far impallidire quella della stella cometa. Intorno alle 19, addirittura si è formata la fila pure all’interno del parcheggio al Sacrario, quello a pagamento.
Forse era prevedibile e forse dal comune potevano organizzare meglio la circolazione. Indirizzando, ad esempio, le auto verso parcheggi all’esterno delle mura, una volta esauriti quelli all’interno.
Comprensibile, a palazzo dei Priori potevano mai immaginare che Natale sarebbe arrivato così presto quest’anno?
Giuseppe Ferlicca
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