Viterbo – Viaggio, maglione o macchina? No, pace, amore e serenità.
E niente… non c’è niente da fare, anche il 2016 non sarà un anno facile per Babbo Natale… I politici viterbesi non riescono a staccarsi dal “politichese” nemmeno quando si tratta di chiedere un regalo.
Una sciarpa, un frigo un paio di scarpe o un biglietto per un concerto… Nulla di più semplice. Per tutti, però, la solita storia, alla parola “materiale”, scatta l’urlo di Munch e quindi meglio puntare alla solita tiritera della pace, delle risorse e del bene per la città.
Il sindaco Leonardo Michelini trascorre le vacanze in famiglia e dice di non essere bravo né a chiedere né a fare regali per cui si limita a lanciare un messaggio ai viterbesi perché sia per loro un “Natale di serenità, un momento per staccarci rispetto alle situazioni contingenti e trovare un equilibrio”. Aggiunge che sarà per lui una buona occasione per dedicarsi alle tanto amate letture che ha trascurato per gli impegni istituzionali.
Giulio Marini passa il Natale coi “suoi giovani e i suoi vecchi” e preferisce non chiedere nulla come regalo, se non un po’ di lavoro per i giovani che sono in attesa di una prospettiva futura migliore. “E’ retorico, ma ne sarei infinitamente contento”, ha detto l’ex sindaco.
La vicesindaca Luisa Ciambella chiede a Babbo Natale che, dopo la straordinaria raccolta per i pacchi di Natale, in tanti partecipassero alla Befana per i bambini che non hanno nessuno e che non riceveranno nulla. “Vorrei aderissero in molti, perché i viterbesi hanno un cuore grande”, ha specificato a Santa Claus Ciambella.
Alessandro Mazzoli, deputato Pd, per le vacanze, sta a casa coi parenti della moglie a Valentano. Anche lui ammette di non essere bravo a chiedere regali e dice che, al solito, riceverà abbigliamento con la speranza, almeno che sia caldo.
Daniele Sabatini, consigliere regionale, trascorre il Natale in famiglia… e come regalo chiede lo stesso divano che ha chiesto lo scorso anno e che non è arrivato. Con lui, naturalmente, ci sarà la moglie Antonella Sberna che si dice felice di stare in famiglia con genitori, fratelli, la nuova nipotina e gli amici. E per regalo? Un po’ di tempo col marito che non vede mai.
Si gode la pace del Natale in casa, Riccardo Valentini, consigliere regionale Pd, e dopo le feste, spera di potersi spostare su una bicicletta elettrica trovata appunto sotto l’albero.
Forse perché pensa di esserselo accattivato, ospitandolo al Caffeina Christmas village, Filippo Rossi chiede un milione di euro in bilancio da investire in turismo sostenendo che ne ritornerebbero 20 alla città… Pensando più a sé stesso e correggendo il tiro vorrebbe ricevere “solo” mille libri e il tempo di leggerli.
Luigi Maria Buzzi, FdI, rispetta la tradizione del “Natale con i tuoi” e starà in famiglia, rimanendo classico anche in cucina coi piatti tipici. Dice che i regali ama più farli che riceverli, perché non riescono ad azzeccare i suoi gusti, ma se proprio dovesse scegliere, vorrebbe una statuina da aggiungere al presepe, rigorosamente napoletana e dipinta a mano. Un rito che ama rinnovare ogni anno e che lo fa immergere più che mai nel clima natalizio. Ammette poi di aspettare ancora il regalo che aveva chiesto lo scorso anno, il libro di Aldo Cazzullo “La guerra dei nostri nonni”… sarà stato cattivo o Babbo Natale si sarà solo scordato?
Cerca di recuperare il tempo speso in impegni di lavoro Giacomo Barelli che a Natale vuole dedicarsi alla famiglia. Vorrebbe ricevere un cellulare dicendo di aver fuso il vecchio per la città. Poi non resiste e, da buon amministratore, chiede quello che definisce un pensiero concreto, e cioè la riapertura del Genio, con quella del Teatro Unione e del San Leonardo per completare la rinascita turistico-culturale di Viterbo.
Famiglia anche per Daniela Bizzarri che starò con la figlia e la nipotina Alessia e le nonne. Dice di voler ricevere uno “scaccia guai”, un gufetto o un corno gigante. Tutto purché sia potente e perché la lasci respirare un po’ dopo le fatiche del 2016.
Il sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti, per le vacanze, si divide tra il suo paese e le Marche a casa dei parenti della moglie. Per regalo, vorrebbe un mezzo un mezzo speciale per il trasporto dei disabili sul ponte di Civita (che spera di ottenere con i frutti del presepe vivente) anche se il suo regalo più grande resta l’iscrizione della “città che muore” nella tentative list dell’Unesco da parte della commissione nazionale.
Il capogruppo di Forza Italia in comune Claudio Ubertini resta a Viterbo e sulla letterina ha chiesto a Babbo Natale che la sua bellissima città sfruttasse tutto l’anno le sue potenzialità perché diventi un’attrazione imperdibile per turisti italiani e stranieri… “Impossibile?” si domanda.
“Casa, casa e ancora casa” per Andrea Egidi che per Natale vuole lo scudetto della Roma.
E’ un Giovanni Arena un po’ risentito quello che scrive a Babbo Natale: a lui chiede meno ipocrisia da finti amici politici che danno pacche sulle spalle ma che poi ti pugnalano. Passerà comunque il Natale con la sua grande famiglia e gli amici sinceri.
La consigliera Chiara Frontini chiede a Babbo Natale se dopo il 25 di prestarle qualche elfo per ripulire la città.
L’assessora Alessandra Troncarelli passa il Natale in famiglia dividendosi tra i parenti e su cosa ricevere ha le idee chiare: “Regali? Bohhh”, ha fatto sapere a Babbo.
La consigliera Martina Minchella a Babbo Natale ha detto che ci avrebbe pensato e che gli avrebbe fatto sapere… ma ormai Santa Claus ha ripreso la via di casa. Sarà per il prossimo anno.
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