Viterbo – La cometa 2P/Encke fu la seconda cometa ad essere denominata dopo la cometa 1P/Halley.
Il nome deriva da chi ne ha calcolato il ritorno e non da Pierre Méchain che l’ha scoperta, proprio come per la Halley.
Potrebbe essersi originata dalla disgregazione di una più grande, avvenuta nell’Età del Bronzo, e poi un frammento avrebbe provocato la distruzione nel territorio situato tra Gaza e Troia, vista la presenza di un ipotetico cratere da impatto meteoritico in Iraq, attualmente occupato dal lago di Umm al Binni di 3,4 km.
La cometa di Encke è ritenuta progenitrice di due sciami meteorici, le Tauridi di novembre, visibili da fine ottobre a metà novembre e le Beta Tauridi visibili dalla fine di giugno all’inizio di luglio.
La cometa ha un diametro effettivo di 1–3 km.
L’immagine è stata fatta mercoledi sera sui Cimini con -1° C, e la vicinanza di Venere si nota per i riflessi colorati apparsi nel campo inquadrato. E’ verdissima e si avvicinerà alla Terra fino al 10 marzo, quindi si spera in una sua maggiore luminosità, che per ora è solo strumentale!
Paolo Candy
Direttore osservatorio astronomico dei Cimini
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