Viterbo – Saltano la cena perché non hanno i soldi per mangiare. Poi di notte gli viene fame, allora provano a forzare il magazzino del bar di piazza Crispi. Ma si mettono nei guai.
Si tratta di due trentenni viterbesi, già noti alle forze dell’ordine, che la notte tra domenica e lunedì si sono fatti pizzicare in flagrante dai carabinieri mentre tentavano di scassinare la serranda del garage affacciato sulla stradina posteriore del bar di piazza Crispi, adibito a magazzino del locale.
Al posto del piede di porco, una barra di ferro: batti batti sulla saracinesca, si sono fatti notare dai vicini, che hanno fatto scattare l’allarme. Nel giro di pochi minuti sono stati arrestati in flagrante dai carabinieri con l’accusa di furto aggravato. Ieri il giudice Silvia Mattei ha convalidato il fermo, rinviando a febbraio il processo per direttissima, come chiesto dai difensori Luigi Mancini e Angela Manzi. Uno è stato rimesso in libertà. All’altro – a causa dei precedenti – è stato imposto l’obbligo di dimora nel comune di Viterbo.
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