Cerveteri – Il fiuto di Ron e Runa consente ai carabinieri di smantellare una centrale dello spaccio di droga. Arrestati padre e figlio, trovati con mezzo chilo di cocaina e una pistola con matricola abrasa.
Nel corso di una specifica attività d’indagine finalizzata alla prevenzione e alla repressione del traffico di droga, i carabinieri della compagnia di Civitavecchia hanno arrestato padre e figlio, rispettivamente di 58 e 18 anni, residenti a Cerveteri, con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di munizionamento e detenzione di arma clandestina.
I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Civitavecchia, nel corso di un’attività infoinvestigativa, hanno verificato la fondatezza di alcune segnalazioni sul conto dei due arrestati, sospettati di essere “custodi” di un ingente quantitativo di droga e armi nella loro abitazione.
In questo contesto, nelle prime ore del mattino, i militari del nucleo operativo, coadiuvati da quelli delle stazioni carabinieri di Cerveteri e di Ladispoli e il supporto delle unità cinofile di Santa Maria di Galeria addestrate alla ricerca di sostanze stupefacenti e di armi o esplosivi, hanno fatto irruzione nella loro casa.
Durante le perquisizioni i militari hanno rinvenuto, grazie al fiuto dei cani Ron e Runa, quasi mezzo chilo di cocaina, in parte già divisa in dosi, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi, nonché una pistola Beretta calibro 7,65 con matricola abrasa insieme a un proiettile calibro 38 special.
La cocaina e l’arma verranno successivamente esaminate dagli specifici laboratori per determinare, della droga il tasso di purezza, della pistola la provenienza e se questa possa essere stata utilizzata in passati fatti di cronaca.
Padre e figlio sono sati rinchiusi nel carcere di Civitavecchia, dove rimangono a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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