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Viterbo - Sulla pagina Facebook era uscita una notizia in cui la psicologa veniva definita "bomba lesbo" per giunta "beccata in un locale per sole donne”

La criminologa Bruzzone pronta a denunciare Caffeina

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La criminologa Roberta Bruzzone contro Caffeina

La criminologa Roberta Bruzzone contro Caffeina

La criminologa Roberta Bruzzone contro la pagina di Caffeina

La criminologa Roberta Bruzzone contro la pagina di Caffeina

La criminologa Roberta Bruzzone contro la pagina di Caffeina

La criminologa Roberta Bruzzone contro la pagina di Caffeina

La criminologa Roberta Bruzzone contro la pagina di Caffeina

La criminologa Roberta Bruzzone contro la pagina di Caffeina

Viterbo – La psicologa e criminologa Roberta Bruzzone pronta a denunciare Caffeina.

Motivo scatenante un articolo/post pubblicato in cui la criminologa viene definita “una bomba lesbo” e che è stata “beccata in un locale per sole donne”.

L’accusa di Roberta Bruzzone è stata pubblicata sulla sua pagina Facebook.

Amici – scrive sul suo profilo -, in considerazione della gravità e totale falsità di quanto pubblicato in data odierna dalla pagina “Caffeina”, pubblico anche qui quanto inviato direttamente alla loro attenzione. Naturalmente ho già incaricato i miei legali per agire in tutte le debite sedi.
‘Vi invito a rimuovere immediatamente la delirante notizia da voi pubblicata nella giornata odierna. Non è mio costume frequentare locali per “sole donne”. Tale circostanza da voi pubblicizzata è completamente falsa. Si tratta di una pura invenzione suscettibile di recare gravissimi danni alla mia onorabilità professionale. Non sono mai stata in un locale di questo genere, ne’ ora ne’ mai in passato. Il riferimento a presunti “bene informati” secondo cui sarebbe accaduto “di tutto” è degno di un episodio psicotico allucinatorio. Vi informo che ho dato mandato ai miei avvocati per tutelarmi in tutte le debite sedi nei vostri confronti”.

La criminologa pubblica anche lo screenshot di una conversazione privata tra lei e Caffeina.

I gestori della pagina si difendono dicendo che la notizia, come richiesto è stata rimossa, ma di non essere loro la fonte della notizia, che dicono essere stata ripresa dal sito Dagospia.

Ma Roberta Bruzzone ribatte ancora dicendo che la “toppa è peggio del buco”. In quanto, “Dagospia non ha mai scritto che io fossi in un locale gay a fare chissà cosa. Questo lo avete inventato voi in assoluta malafede. Affermare che io sia un’icona gay (circostanza che non trovo assolutamente offensiva) è cosa ben diversa da inventare una circostanza che mi colloca in un locale in atteggiamenti equivoci”.

E la criminologa non si ferma.

“Come ‘risposta’ – affonda la criminologa -, visto che sono in torto marcio e sono stati obbligati a cancellare la falsa notizia su di me, pubblicano le mie foto del periodo più buio della mia vita quando, nel 2004, è morta mia nonna e avevo perso quasi 20 kg rispetto ad ora perché stavo malissimo…veramente patetici… ne riparleremo nelle debite sedi…”.


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13 gennaio, 2017

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