Viterbo – Un assegno da 700 euro per un anno. Un aiuto per chi in casa ha un familiare con grave disabilità o anziani non autosufficienti. Il finanziamento è del governo, l’avviso per accedere ai fondi parte dal comune di Viterbo, insieme agli altri sette che fanno parte del distretto sanitario Vt3.
“Sono somme che derivano dalla non autosufficienza – spiega l’assessora ai Servizi sociali del comune di Viterbo Alessandra Troncarelli – e previste dal governo. Sono 176mila euro per esigenze in situazioni gravi, che saranno individuate sul territorio .
La somma interessa il 2017 e fa parte di un fondo anche per gli anni a venire”. Non si rischia, passati 365 giorni, di restare senza aiuto.
“Interessano disabilità grave e anziani non autosufficienti – dice ancora Troncarelli – interveniamo con l’erogazione di un assegno di cura da 700 euro al mese in un anno. Un servizio in più per aiutare le famiglie che vogliono tenere in casa familiari con gravi problemi”.
Spesso fa la differenza far restare all’interno delle quattro mura i propri cari. “A domicilio si fa la differenza – spiega Franco Bifulco della Asl – la forza del programma è proprio affrontare i problemi di una comunità, nella propria abitazione”. Evitando ricoveri.
“Le strutture sanitarie sul nostro territorio – fa notare il sindaco di Canepina Aldo Moneta – svolgono un lavoro egregio, ma se anche a una sola persona per comune riusciamo a evitare l’ingresso in Rsa, saremo soddisfatti”.
Per il collega di Bomarzo, Ivo Cialdea, altro aspetto positivo è, per le famiglie, poter scegliere la persona che assisterà i malati. Fanno parte di un albo professionale, dove si trovano operatori socio sanitari qualificati.
All’avviso possono partecipare residenti nei comuni che fanno parte del distretto sanitario Vt3, Bassano in Teverina, Bomarzo, Celleno, Orte, Canepina, Soriano nel Cimino, Vitorchiano e Viterbo.
Come spiegato da Maria Cozzolino del distretto socio sanitario, in 45 giorni le richieste che vanno indirizzate al comune di Viterbo in quanto capofila, saranno evase.
Poi è la volta del piano d’intervento. In pratica, nel giro di 90 giorni si può avere una risposta.
Il bando non ha una scadenza. Per legge non si possono spendere più di 176mila euro l’anno, ma si proseguirà nel tempo. Non c’è una scadenza. Si avrà diritto all’assegno di cura, se la situazione sarà valutata in un punteggio compreso fra 83 e 100.
Giuseppe Ferlicca
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