Viterbo – (g.f.) – Imposta di soggiorno, superati i 200mila euro.
Nel 2016 sono stati 203.335 per la precisione i soldi derivanti dalla tassa versata da chi pernotta in una struttura ricettiva del capoluogo. Confermato il trend di crescita da quando è stata istituita. Lo scorso anno erano stati 185mila.
Considerando che per la gran parte delle strutture il costo è di un euro a notte per un massimo di sette, i pernottamenti conteggiati sono stati 186.155, di cui 180.644 paganti e 5.511 esenti. Gli ospiti in un anno sono stati 112.884, persone che si sono fermate per una notte o più.
È da maggio ad agosto che si concentra il maggior numero di turisti (80.074 euro d’imposta), seguito dal periodo settembre – dicembre (65.649). Meno gente, invece, tra gennaio e aprile (57.611).
Le strutture che hanno incassato e ospitato di più sono gli alberghi a quattro stelle, rispettivamente il 65,79%, pari a 133.838 euro e il 59,91%, ovvero, 111.531 pernottamenti.
Non troppo alta la permanenza. Sempre in alberghi a quattro stelle, dove si concentra il maggior numero di ospiti (68.229 per 111.532 pernottamenti), la media è di 1,6 notti. Turismo in crescita, ma il mordi e fuggi la fa ancora da padrone.
Si arriva a sette notti mediamente, solo per gli agriturismo categoria “ridotto”. Ma si tratta soltanto di 84 pernottamenti, pari a dodici clienti in tutto il 2015.
Gli agriturismo hanno totalizzato 11.723 pernottamenti (6.637 ospiti), gli affittacamere 3857 (2513 ospiti). Gli alberghi a due stelle hanno avuto 4422 pernottamenti (3225 ospiti), a tre stelle 15.311 (9.095 ospiti) e a 4 stelle ridotto 3594 (1462 ospiti). In albergo diffuso a 4 stelle 1138 pernottamenti (693 ospiti). Nei bed and breakfast 13.590 pernottamenti da parte di 9486 ospiti.
Il numero di presente continua a crescere e di pari passo, sale l’umore dell’assessore comunale al Turismo Giacomo Barelli.
“Anche in statistiche a livello nazionale – spiega Barelli – dove ci sono indicatori in calo, il settore turismo è in aumento e questo ovviamente ci fa molto piacere.
Avevamo previsto che avremmo superato quota duecentomila e così è stato. Un segno positivo importante. Un altro dato che ho, riguarda l’utilizzo del parcheggio a pagamento al Sacrario. Per le festività natalizie c’è stata una crescita nell’utilizzo del 22%.
È evidente che nel turismo occorre continuare a investire. Finora abbiamo fatto tanto con poche risorse. Con maggiori disponibilità, qualora dovessero esserci, si potrebbe fare molto di più”.
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