Viterbo – “Roma-Viterbo, resta il giunto telefonico”.
La tratta ferroviaria finisce su Sky tg 24. Al centro del servizio il giunto telefonico e la sua discussa sostituzione. Un tema tornato alla ribalta dopo l’incidente ferroviario sulla linea Corato-Andria, in Puglia.
“Il terribile incidente ferroviario sulla Corato-Andria in Puglia – esordisce il servizio Sky – porta all’attenzione generale il problema della sicurezza dei treni che circolano su un binario unico. Quando il controllo del loro passaggio è affidato soltanto all’azione umana.
Un sistema chiamato del blocco telefonico che gli stessi giudici pugliesi hanno definito fuori legge e che, in Italia, viene ancora utilizzato in alcune tratte locali, quella più frequentata è la Roma-Viterbo. 35mila pendolari al giorno che diventano quasi il doppio se è vero che su questa linea l’evasione tariffaria raggiunge il 50 per cento”.
Quindi il giornalista si sposta alla stazione di Montebello: “Da qui i binari, da tre diventano uno solo. La ferrovia Roma-Viterbo continua il servizio – è di proprietà della Regione Lazio, ma viene gestita dall’azienda dei trasporti del comune di Roma. Entrambi i soggetti, nei giorni immediatamente successivi, all’incidente in Puglia hanno riconosciuto come priorità quella di modificare il sistema di segnalamento del blocco o giunto telefonico. Più di cinque mesi dopo, siamo tornati per vedere se qualcosa è cambiato”.
Intervistati nel servizio l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio Michele Civita e il presidente della commissione Trasporti del comune di Roma Enrico Stefano a cui viene chiesta la stessa cosa e cioè come mai non è stato sostituito il blocco telefonico. “Investimenti sì, investimenti no – continua il servizio -, sulle tratte locali Roma-Viterbo e Roma-Lido su cui Regione e Comune hanno opinioni diverse”. Civita infatti afferma: “Noi stiamo facendo investimenti importanti” e Stefano replica: “E’ un dato di fatto e cioè che il proprietario non investe un euro sulle sue linee”.
Quindi, nel servizio, si spiega il meccanismo del giunto telefonico: “Il capotreno giunto a una certa fermata telefona al capostazione per dare il via libera al treno che arriva dalla direzione opposta. Un sistema decisamente arcaico, almeno su questo Regione e comune sono d’accordo. Ma quali sono le soluzioni per cambiarlo?”.
In conclusione: “L’inizio del nuovo anno ha però portato una novità importante: Regione e Azienda dei trasporti romana hanno siglato un nuovo contratto di servizio, 85 milioni all’anno che andranno all’Atac per la gestione delle ferrovie ex concesse. Ma in futuro, e questa è la novità, a occuparsi della manutenzione della rete e quindi anche della sicurezza dei treni non sarà più Atac, ma Rfi, rete ferroviaria italiana. Novità e soldi freschi – conclude il servizio di Sky – che fanno ben sperare sul definitivo superamento di sistemi decisamente troppo vecchi e insicuri”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY