Viterbo – (g.f.) – Salta l’impianto audio, salta pure il consiglio comunale.
Consiglieri senza voce, non per colpa di qualche malanno di stagione, ma per la strumentazione che alimenta i microfoni e che serve a registrare le sedute per poi essere verbalizzate. Si è rotta.
Impossibile una seduta senza amplificazione e soprattutto, impossibile riparare gli strumenti. Quindi in apertura, alzandosi in piedi per farsi sentire meglio, il presidente Marco Ciorba spiega come sia impossibile un consiglio senza l’ausilio della tecnica.
Quindi, appello, si ratifica la pratica sul cimitero di Grotte Santo Stefano, visto che è urgente e poi tutti a casa. Le interrogazioni alla prossima seduta, giovedì.
Anche se Elpidio Micci (gruppo misto) non è d’accordo. Gianluca De Dominicis (M5s), invece, annuncia di voler rinunciare al gettone di presenza. E invita i suoi colleghi a fare altrettanto.
Tutto rinviato. In questo modo, evitato il mal di gola a consiglieri e assessori. Le loro ugole non si sono dovute affaticare.
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