Tarquinia – Tormentava la vittima su Facebook e su Whatsapp. Fino a quando non gli è stata imposta la misura dell’allontanamento ed è finito sotto processo per stalking nei confronti della sua ex amante. Una donna sposata e madre di famiglia, con la quale sognava già di andare a vivere insieme, ma che a un certo punto ha preferito il marito e i figli. E lui, un uomo di Tarquinia, non ci ha visto più. Ha cominciato a tormentare la coppia, residente in un centro dei Cimini.
Il processo ha preso il via nei giorni scorsi davanti al giudice Rita Cialoni con la testimonianza del marito. “Lui pensava già di metter su casa con mia moglie, voleva conoscere mia figlia minorenne, faceva progetti. Ma poi le cose sono andate diversamente, Allora ha cominciato a perseguitarci”.
“Se non ti rimetti con me, mi ammazzo”, avrebbe minacciato al telefono, scarrellando una pistola. “Io mi intendo di armi, scarrellava veramente. Si capiva dal rumore che la pistola in mano ce l’aveva veramente. Ci siamo spaventati a morte e per un periodo siamo andati a vivere altrove, in un posto dove on potesse trovarci”, ha raccontato l’uomo, che ascoltava l’imputato con la moglie in viva voce. Poi avrebbe messo sul suo profilo Facebook delle foto che lo ritraevano con la donna: “Stanno ancora lì. Non siamo riusciti a fargliele togliere. Minacciava di tappezzarci tutto il paese, così tutti venivano a sapere cosa era successo”. Sarebbe perfino riuscito a mettersi in contatto sul social network con la figlia minorenne: “Le diceva che doveva dirle delle cose della madre, che aveva un filmino da farle vedere”. ha concluso il marito parte offesa.
La prossima volta sarà ascoltata la moglie. Le vittime non si sono costituite parte civile.
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