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Viterbo - Simone Di Serio, fisioterapista, aggredito nel suo studio da un uomo con un cacciavite commenta in un video su Facebook l'episodio

“Tanta paura, tanta paura, però lo racconto…”

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Il post su Facebook di Simone Di Serio

Il post su Facebook di Simone Di Serio

Un fotogramma del video postato - Simone Di Serio mostra la felpa strappata

Un fotogramma del video postato – Simone Di Serio mostra la felpa strappata

Simone Di Serio

Simone Di Serio

Viterbo – Fisioterapista aggredito nel suo studio da un uomo, di origine araba, come ha raccontato Simone Di Serio, la vittima dell’aggressione.

Con un post su Facebook e poi un filmato ha ripercorso quanto accaduto ieri sera.

“Una brutta serata. L’anno è iniziato così. Ho la felpa strappata, c’è stata una colluttazione con questo signore – racconta Simone di Serio nel video – all’inizio mi ha chiesto cosa gli potevo dare, parlava in modo strano. Comunque di origine araba.

Io non sono razzista, o meglio a volte lo sono. È entrato, voleva qualcosa, si è affacciato alla reception del mio studio, ha iniziato a frugare. Io l’ho fermato. Da lì è nata una colluttazione, aveva un cacciavite, ci siamo strattonati un pochino, lui mi ha strappato la felpa”.

Il racconto di quei momenti concitati prosegue: “L’ho preso, però sono inciampato – spiega ancora Di Serio – andando a terra e mi ha dato un pugno. Due graffietti, niente di che. Poi è scappato via”.

Quindi il commento amaro: “Purtroppo queste cose uno le vede in televisione – continua Di Serio – uno s’immagina che non accadano mai e invece ti vengono a bussare dentro casa tua. Stavo chiudendo lo studio.

Erano le otto di sera, da me è una zona un po’ isolata e buia, ma tranquilla, non è mai successo niente del genere.  Però è accaduto. Tanta, tanta paura, però lo racconto. Ringraziamo Dio. Poteva andare peggio. 

Lo dico non per farmi pubblicità, ma per dire che pure a Viterbo ci sono questi stronzi ed episodi simili accadono anche da noi. Guardatevi intorno.

Oggi è successo a me, altri possono ritrovarsi nella stessa situazione. Importante è non reagire. Forse era meglio se non lo avessi fatto nemmeno io, dandogli quello che avevo. Gli sarebbe andata pure male, c’erano 70 euro in cassa”.



Amaro e diretto pure il commento all’episodio, nel post: “’Questa è l’italia. Aggredito con un cacciavite alla chiusura dello studio da un extracomunitario adesso sono in questura… ma per fare cosa?!

Tanto se lo prendono non gli fanno un cazzo Continuate a fare i buonisti del cazzo”.


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3 gennaio, 2017

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