Viterbo – (g.f.) – Ex Terme Inps, bando pronto entro l’estate. Se tutto va bene. Altrimenti, come tradizione, se ne parla dopo santa Rosa.
Troppi tre settembre sono passati dalla sua chiusura. Decenni. Il comune deve emanare il bando alla ricerca d’imprenditori, se ce ne sono, pronti a investire, ma nonostante se ne parli da tempo infinito, gli adempimenti non finiscono mai e gli imprevisti pure.
Lo studio Piscopo, per determinare la quantità d’acqua termale a disposizione, si scopre che forse ha bisogno della valutazione ambientale strategica (Vas). La chiede la regione.
“Non è ancora certo – spiega l’assessore Antonio Delli Iaconi – nel caso, è una procedura interna regionale che si può chiudere nel giro di due mesi. Non è una grossa difficoltà”. Non rispetto a decenni persi.
“Del resto – continua Delli Iaconi – questo tempo abbiamo modo d’impiegarlo, acquisendo uno studio di fattibilità aggiornato, rispetto a quello approvato da regione e comune, risalente al 2001”. Vecchio di quindici anni.
All’interno sono riportate le finalità del rilancio, cosa se ne vuol fare di quell’impianto. “Quello del 2001 – ricorda Delli Iaconi – è incentrato su cure e riabilitazione, termalismo sociale, che oggi praticamente non esiste più. Va aggiornato”. Virando verso il benessere.
“Con un protocollo tra regione e comune – osserva Delli Iaconi – in cui sono definite le strategie. Poi il progetto di rilancio spetta ai privati che intendono investire”.
Sempre che si arrivi al bando e sempre che ci si arrivi con un studio di fattibilità, fattibile.
Se si lasciano passare altri quindici anni, pure il termalismo orientato al benessere sarà passato di moda. Ma a quel punto non dovrebbe essere un problema. A quel punto ci sarà più nemmeno lo stabilimento.
“Io credo – prevede Delli Iaconi – che realisticamente prima dell’estate possano esserci le condizioni per emanare il bando”.
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