Viterbo – Una legge che mette “in cammino” turismo e piccoli centri rurali che, grazie al patrimonio che li contraddistinguono, con il provvedimento i cammini del Lazio approvato dal Consiglio regionale entrano con le proprie culture e gambe nel più ampio scenario di un mondo in continuo movimento imponendosi e imponendo una nuova visione della crescita sociale ed economica dei nostri territori.
Un percorso che mette insieme la vita reale di tutti i giorni – come è appunto il camminare, alla ricerca di benessere e qualità della vita, metafora del cammino lungo la Francigena, l’Amerina e le altre strade che verranno valorizzate – e la promozione tramite quello che è ormai divenuto parte inevitabile della nostra esistenza, il digitale, con i suoi smartphone, reti e social network. Esplorare internet per cercare una dimensione personale, spirituale e culturale cui le istituzioni rispondono valorizzando ciò di cui poi si cerca il riscontro pratico e concreto.
La scelta di una vita migliore e fondata su un benessere interiore che cerca però costantemente il contatto con lo spazio esterno, che deve essere di qualità avendone cura come se si avesse cura della propria casa.
Un’espressione che non è mai banale, perché avere cura della propria casa significa avere cura e conservare caro il ricordo dei sacrifici e i legami profonde con le persone che l’hanno costruita.
Quando si cammina lungo la Via Francigena o la Via Amerina, così come lungo il tracciato di tutte le altre, si cammina lungo i percorsi scavati dalla storia e i ricordi sono quelli, appunto, della storia e della terra, proprio quella che calpestiamo, che l’ha sempre accompagnata.
Una legge approvata all’unanimità e presentata da consiglieri regionali provenienti dai diversi schieramenti. Nessuna maggioranza, nessuna opposizione. Più semplicemente – e molto più importante- il sentirsi parte di una sola comunità che fa delle differenze la sua vera forza, in vista del raggiu7ngimento di un obiettivo comune.
Tra le principali novità della nuova Legge regionale, l’istituzione di una nuova struttura ricettiva extralberghiera chiamata “casa del camminatore” e la dichiarazione di interesse pubblico per i percorsi che entreranno nella rete, con possibilità di stipulare accordi per le servitù di passaggio o per la risoluzione di problemi urbanistici e paesaggistici.
Le “case del camminatore” forniranno ai camminatori alloggi e servizi, compresa la somministrazione di alimenti e bevande. Lungo gli itinerari culturali europei, inoltre, i privati, gli enti o le associazioni senza fini di lucro potranno offrire gratuitamente ospitalità a pellegrini e camminatori.
Il sistema dei percorsi sarà infine individuato, classificato e descritto nel catasto della Rcl, i cui dati saranno accessibili come “open data”.
A promuovere, coordinare e gestire gli interventi sulla rete sarà l’Agenzia regionale per il turismo, che a sua volta potrà affidare a un ente gestore, di composizione mista pubblico-privata, le attività di gestione, manutenzione, valorizzazione e promozione degli itinerari culturali europei, degli itinerari riconosciuti dal Consiglio d’Europa e dei percorsi riconosciuti particolarmente meritevoli di tutela per legge.
L’ente di gestione potrà, tra l’altro, disporre della titolarità dei ”diritti” sul cammino, promuovere l’utilizzo di un unico logo da parte di tutte le strutture di accoglienza e disciplinare le modalità di merchandising.
Dei 700 mila euro previsti dalla legge per il biennio 2017-2018 potranno beneficiare anche enti locali, enti gestori delle aree naturali protette regionali, università, enti pubblici di ricerca, associazioni e fondazioni senza scopo di lucro e soggetti privati i cui beni ritenuti di interesse ricadono nelle aree territoriali interessate.
Gli enti locali potranno infine predisporre progetti in partenariato o in collaborazione anche con soggetti privati.
Una legge che rappresenta una sfida importante. Perché investe sulla capacità di un territorio di autodeterminarsi e di saper accogliere per integrare. Sia esso un turista o un’altra persona, è sempre un pellegrino. E l’ospitalità – la legge investe soprattutto su quest’aspetto – è sacra.
Riccardo Valentini
Consigliere regionale
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