Bologna – A Bologna per seguire un incontro di pallavolo, viterbese multati sul bus.
A raccontare la disavventura è il sito bolognatoday, che ha raccolto lo sfogo di uno dei ragazzi.
SI chiama Mauro, ha 32 anni ed è della provincia di Viterbo.
Lunedì è a bordo della linea 27. Con il fratello e la sua ragazza, dopo avere visitato la città decidono di prendere il bus per arrivare alla stazione. Prima di salire hanno chiesto dove acquistare il biglietto, appreso che si poteva fare a bordo, sono saliti.
“L’autobus era pienissimo di gente – racconta Mauro a Bolognatoday – ci siamo spostati con estrema educazione aspettando la fila davanti alla macchinetta. Alla seconda sosta sono entrati tre controllori in borghese”.
Al fratello e alla ragazza hanno chiesto il biglietto e gli è stato risposto che lui era andato a pagare per tutti. Proprio nell’istante in cui stavo mettendo le monete, si avvicina uno dei controllori e mette la mano davanti alla fessura della macchinetta, dicendomi che ero li solo perché avevo percepito la presenza dei controllori”.
Lui ha provato a spiegare che non era riuscito a farlo prima per via della gente in fila. Tra l’altro, circostanza confermata da una ragazza vicino a lui che poco prima gli aveva cambiato i soldi.
Ma i controllori non ne hanno voluto sapere.
“Ci hanno praticamente detto di essere venuti a Bologna per viaggiare gratis – continua Mauro – ma io nella mia vita non avevo preso mai una multa. Fra l’altro erano in borghese per cui non potevo sapere che fossero dei controllori”.
Il 32enne ha proposto di scendere per chiarire, ma una volta fuori: “Ci hanno fatto la multa prendendoci per i fondelli tutto il tempo. Abbiamo spiegato le nostre ragioni per un’ora.
La loro risposta è stata che a Bologna funziona così, come a dire se da noi i trasporti pubblici non si pagano. Cosa che ci ha lasciato davvero amareggiati. Abbiamo deciso di fare ricorso”.
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