Viterbo – Come la Giulia, ma molto più della Giulia.
Nasce Alfa Romeo Stelvio, primo Suv della storia ultracentenaria del Biscione che è stato presentato ieri da Centroauto Viterbo (fotocronaca – slide).
Un vero successo, per quello che a rigor di logica è considerato come la versione “rialzata” della Giulia ma che a dire il vero è molto, ma molto di più.
Elegante come ogni Alfa che si rispetti e aggressiva al punto giusto, dietro il vestito da sera nasconde un motore potente e disponibile in due versioni: benzina 280 CV e diesel 210 CV.
Con la Giulia condivide la stessa architettura (la piattaforma “Giorgio”) ma rispetto alla berlina il posto guida è 19 centimetri più alto. Il cambio è automatico a doppia frizione e otto marce e lo sterzo è preciso, caratteristica che condiziona in positivo il comportamento su strada.
Bellezza esteriore ma anche interiore, visto che anche dal punto di vista della tecnologia la casa automobilistica italiana non si è fatta trovare impreparata. Oltre al classico sistema d’infotainment la Stelvio offre numerosi sistemi di sicurezza attiva, che ormai sono uno standard per le vetture griffate Alfa Romeo.
L’abitacolo è pulito e spicca la massima riduzione di comandi e pulsanti, mentre la lunghezza totale (4,69 metri) consente di avere tanto spazio a bordo, sia per i passeggeri che per i bagagli.
Ottimo debutto dunque, per una sport utility che è semplicemente l’Alfa Romeo che non c’era. L’italiana che andrà a competere su un terreno ancora inesplorato dal Biscione ma fecondo, già popolato da squali tedeschi che da quest’oggi hanno una rivale in più. E che rivale.
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