Bolsena – Riceviamo e pubblichiamo – “Un confronto con le istituzioni regionali per delineare l’avvio di un percorso in grado di garantire fino in fondo lo sviluppo della pesca e di tutte le potenzialità che caratterizzano il lago di Bolsena, patrimonio di straordinario valore che stiamo valorizzando grazie al Flag che, partito a novembre, ha già permesso di animare il territorio rappresentando per i pescatori e i comuni un vero e proprio punto di riferimento. Il tutto, con le nostre forze. La forza dei pescatori e quella del territorio”.
A dichiararlo è Bruna Rossetti, presidente del Flag del lago di Bolsena, che assieme al sindaco di Marta, Maurizio Lacchini, ai pescatori e al mondo della cooperazione hanno incontrato i tecnici dell’osservatorio faunistico venatorio dell’Arsial, Immacolata Barbagiovanni e Paolo Colombari.
“Prossima tappa – spiega la Rossetti – sono i fondi del Feamp, strumento fondamentale per andare oltre e consolidare quanto si sta già realizzando”.
I tecnici dell’osservatorio hanno potuto seguire tutte la filiera del coregone, nel corso di una visita guidata accompagnati dai consiglieri e dai soci del Flag.
Si è partiti dai risultati derivanti delle autorizzazioni alla pesca in epoca di divieto, rilasciate dalla regione Lazio, fino al Flag del Lago di Bolsena a favore dei pescatori professionisti per le operazioni di raccolta delle uova di coregone fino alla successiva fecondazione artificiale presso gli incubatoi gestiti dal Flag.
La visita, dopo i saluti istituzionali del sindaco Lacchini, è partita dall’incubatoio di Marta con i pescatori della cooperativa pescatori Martana e della cooperativa pescatori Rinascente, per trasferirsi poi all’incubatoio di Bolsena alla presenza dei pescatori e dei tecnici della coop sociale Labor.
La delegazione si è infine trasferita presso gli stabilimenti della cooperativa Lago Vivo dove ha potuto apprezzare la lavorazione e la trasformazione del pescato da pesche pilotate, concludendo la giornata con una degustazione del prodotto trasformato.
“L’associazione gruppo di azione locale per la pesca “Flag del lago di Bolsena”, è nata – prosegue la Rossetti – per concorrere allo sviluppo sostenibile e al miglioramento della qualità della vita nelle zone di pesca delle acque interne viterbesi in una strategia globale di sostegno all’attuazione degli obiettivi del Feamp e delle altre misure regionali, nazionali e comunitarie per lo sviluppo delle zone di pesca”
Ne fanno parte enti pubblici, associazioni e privati: sei comuni, una camera di commercio, otto organizzazioni di categoria, una banca di credito cooperativo e cinque cooperative. “Tutti insieme per valorizzare le ricchezze del più grande lago vulcanico d’Europa”
A costituirla sono stati i comuni di Marta, Bolsena, Montefiascone, San Lorenzo Nuovo, Gradoli e Capodimonte, la camera di commercio di Viterbo, le organizzazioni confcooperative Lazio Nord, Cia Viterbo, Cna Viterbo e Civitavecchia, Confagricoltura Viterbo-Rieti, Confartigianato Viterbo, Confesercenti Viterbo, Federcoopesca Confcooperative, Anlc (associazione nazionale libera caccia), la banca di credito cooperativo di Pitigliano, e le cooperative Lago Vivo, Pescatori Martana, La Rinascente, Labor e il consorzio sociale il Mosaico.
“Tra i successi ottenuti – sottolinea la presidente del Flag – c’è innanzitutto la sensibilizzazione e la piena partecipazione sia dei pescatori sia delle amministrazioni, delle cooperative, delle associazioni e delle organizzazioni, come ad esempio Confcooperative con il suo vicepresidente Francesco Reali, che fanno parte di questo importante percorso.
Un percorso che prosegue senza sosta e che vedrà nelle prossime settimane altri incontri. Al servizio di un lago – conclude Bruna Rossetti – che tutti sono tornati a sentire come proprio, come parte integrante e imprescindibile dello sviluppo e della crescita di un territorio straordinario”.
Confcooperative Lazio Nord
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