Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Questi atti di indirizzo rivelano il grave ritardo della giunta nella redazione di un Piano rifiuti che, nonostante le promesse e i proclami, probabilmente non vedremo in questa legislatura.
La giunta denuncia l’esigenza di individuare un sito idoneo per lo smaltimento della frazione residua del trattamento dei rifiuti urbani e contemporaneamente ritarda la definizione dei criteri di localizzazione delle zone idonee per gli impianti di smaltimento, lasciando un vuoto nella programmazione e pianificazione territoriale.
Non siamo d’accordo con l’introduzione dell’Ato unico regionale, una decisione che ben esemplifica il fallimento di questa amministrazione nella programmazione del ciclo dei rifiuti.
L’istituzione di un Ato unico giustificherebbe la non autosufficienza degli attuali Ato in termini di trattamento e smaltimento dei rifiuti portando il Lazio in netto contrasto con quanto previsto dal Dlgs 152/2006 che prevede la chiusura del ciclo rifiuti al loro interno dello stesso Ato.
E’ inoltre inquietante la Determinazione del Fabbisogno, che punta solo al potenziamento degli inceneritori di San Vittore e Colleferro, con quest’ultimo in procinto di essere ceduto ad un privato.
Silvia Blasi
Gruppo Consiliare M5S Regione Lazio
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