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Tarquinia - Il ministro Dario Franceschini all'inaugurazione della sala del Mitra al museo Archeologico nazionale

“Un risultato importante per una città bellissima”

di Samuele Sansonetti
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Tarquinia - Il ministro Dario Franceschini

Tarquinia – Il ministro Dario Franceschini

Tarquinia - Il museo Archeologico nazionale

Tarquinia – Il museo Archeologico nazionale

Tarquinia - L'inaugurazione della sala del Mitra Tauroctono

Tarquinia – L’inaugurazione della sala del Mitra Tauroctono

Tarquinia - Il vicesindaco di Viterbo Luisa Ciambella

Tarquinia – Il vicesindaco di Viterbo Luisa Ciambella

Tarquinia - Giuseppe Fioroni e Alessandro Mazzoli

Tarquinia – Giuseppe Fioroni e Alessandro Mazzoli

Tarquinia - Il sindaco Mauro Mazzola e il ministro Dario Franceschini

Tarquinia – Il sindaco Mauro Mazzola e il ministro Dario Franceschini

Tarquinia - La statua del Mitra Tauroctono

Tarquinia – La statua del Mitra Tauroctono

Tarquinia – Ecco la sala del Mitra.

Il museo Archeologico nazionale si arricchisce di storia, grazie a una nuova stanza inaugurata nel pomeriggio.

Si tratta della sala del Mitra Tauroctono, allestita al fianco di quella dei Cavalli alati dalla fondazione Etruria Mater.

La stanza è stata curata sotto il profilo scientifico dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale. Prende il nome dalla scultura di marmo dedicata al dio Mitra, sequestrata dai carabinieri nell’ambito di un’operazione del reparto operativo per la tutela del patrimonio culturale.

Una storia particolare quella della statua proveniente dalla Civita di Tarquinia, ritrovata nel 2014 quando era destinata all’esportazione clandestina in Svizzera e grazie alla quale la Soprintendenza ha condotto uno scavo che ha permesso di ritrovare ulteriori frammenti appartenenti alla stessa.

Di buona fattura e dalle dimensioni elevate (1,60 x 0,60 x 1,20 metri), è stata restaurata dall’istituto superiore per la conservazione e il restauro ed esposta ai musei Vaticani, nella palazzina Gregoriana del Quirinale e alla galleria nazionale di arte antica di palazzo Barberini.

Ora è tornata a casa e ci rimane definitivamente, dopo il taglio del nastro a opera del ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini.

“E’ un risultato importante per una città bellissima – ha commentato il ministro – e dietro al quale c’è un impegno forte da parte delle istituzioni. Il recupero di questi beni è fondamentale per attrarre il turismo internazionale, che porta crescita economica e occupazione. Molte volte in passato gli oggetti recuperati andavano a finire solo nei musei più importanti, mentre con una mia direttiva ho fatto in modo di farle tornare nei loro luoghi di origine come in questo caso”.

A far eco alle parole di Franceschini, quelle del sindaco Mauro Mazzola.

La statua – spiegato il primo cittadino – va ad accrescere il patrimonio del nostro museo e da oggi ha la sua sala, così come i Cavalli alati. I nostri patrimoni artistici vanno tutelati, protetti e promossi in funzione del turismo. Ho letto tante recensioni positive da parte dei visitatori del museo ed è stato bello notare che molti di loro addirittura ci consigliavano per la nostra ricchezza museale“.

Molte, infine, le istituzioni presenti all’incontro: il prefetto di Viterbo Rita Piermatti, il vicesindaco di Viterbo Luisa Ciambella, il parlamentare Alessandro Mazzoli, l’ex ministro Giuseppe Fioroni, la soprintendente Alfonsina Russo Tagliente, il colonnello dei carabinieri Alberto Deregibus, il presidente della fondazione Etruria Mater Silvia Grassi Pottino e il direttore del polo museale del Lazio Edith Gabrielli.

Samuele Sansonetti


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20 febbraio, 2017

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