Viterbo – Sorpreso a spacciare droga ai giardinetti del Pilastro, patteggia una condanna a un anno e 20 giorni. Sotto processo per direttissima, un imprenditore viterbese 45enne. L’uomo è stato arrestato lunedì pomeriggio in viale Bruno Buozzi. E siccome ha precedenti specifici per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio ha rischiato di dovere scontare la pena ai domiciliari.
Sulle tracce dell’imprenditore si sono messi i carabinieri del nucleo investigativo della compagnia di Viterbo. I militari da qualche tempo lo stavano tenendo d’occhio, avendo notato dei movimenti sospetti. Si sono quindi appostati nei pressi dei giardinetti di viale Bruno Buozzi, considerati il potenziale luogo di spaccio. E quando il 45enne si è incontrato con un ragazzo, hanno aspettato che avvenisse lo scambio, in modo da coglierli di sorpresa, dopo di che hanno fermato e perquisito entrambi.
Addosso al presunto acquirente i carabinieri hanno trovato una dose di hashish, presumibilmente appena ceduta dall’imprenditore, che addosso non aveva altra droga. Abbastanza però per procedere a una perquisizione domiciliare a casa del 45enne, dove i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato ben 79 grammi di hashish. Finito in manette, il presunto spacciatore è comparso ieri davanti al giudice Rita Cialoni, che ha convalidato il fermo. Subito processato per direttissima, il 45enne, assistito dall’avvocato Samuele De Santis, ha patteggiato un anno e 20 giorni ed è stato rimesso in libertà. Ma il neo sostituto procuratore Eliana Dolci aveva chiesto la detenzione agli arresti domiciliari.
L’imputato ha infatti un precedente specifico, sempre per spaccio, risalente al 2007. Per stavolta gli è andata bene, perché nel frattempo avrebbe dato prova di buona volontà, iniziando un programma di disintossicazione al Sert.
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