Roma – Legge sul testamento biologico, Giuseppe Fioroni propone l’emendamento “Dr. House”.
Lo si legge in un’intervista apparsa sull’Huffington post.
In un momento in cui la legge è alle battute finali dell’esame di commissione della camera, l’ex ministro Pd invita a fare un’ulteriore riflessione e propone l’emendamento Dr. House.
L’emendamento prende il nome proprio dal famoso personaggio di una delle serie televisive di maggiore successo.
“Il testo sul consenso informato – dice Fioroni nell’intervista all’Huffington post – e le dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat), senza nulla togliere all’importante lavoro fatto dai colleghi della commissione, a mio avviso necessita di un’ulteriore riflessione e approfondimento. Qui non è in gioco l’appartenenza politica o la tessera di un partito.
Il problema – spiega Fioroni – nasce da un combinato disposto di due prescrizioni contenute nel testo. Il primo è il principio di totale autodeterminazione di una persona che ha reso le sue Dat (Dichiarazioni anticipate di trattamento) quando era in grado di darle e la situazione concreta in cui la persona versa quando è in pericolo di vita e che il medico non può mettere in discussione, se non nel caso di poter dimostrare le aumentate possibilità di miglioramento”.
E quindi perché non va bene?
“Perché – sottolinea l’ex ministro – si può legare, “combinare”, a una seconda disposizione contemplata nel testo, che impedisce al medico le pratiche di sostegno vitale quale l’idratazione e la nutrizione che vengono equiparate a trattamenti medici tout court, trattamenti sanitari cui il paziente deve obbligatoriamente dare il suo consenso. Ecco: il combinato disposto tra la completa vincolatività dalle Dat e la qualificazione dell’idratazione e nutrizione come trattamento sanitario configura di fatto la morte del paziente per mancanza di acqua e di cibo, un’eutanasia passiva.
Per questo chiedo un’ulteriore riflessione. Con questa logica si potrebbe arrivare a richiedere il consenso pure per la cura delle piaghe da decubito o per una banale flebo di glucosio”.
E non è tutto. Fioroni parla anche della responsabilità dei medici e da qui il nome “Dr. House” al suo emendamento.
“La nuova legge – dichiara Fioroni – inoltre solleva il medico da ogni responsabilità civile e penale del suo agire, diventa un fornitore di servizi, o meglio un non fornitore”.
Alla domanda sulle strutture sanitarie gestite da religiosi, alcune di proprietà della santa sede, e sulla violazione della libertà religiosa, Fioroni non ha dubbi: “I diritti costituzionali, come anche l’obiezione di coscienza, devono essere garantiti sia alle persone che alle strutture”.
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