Viterbo – Università agrarie e la beffa della lista unica.
Il 12 febbraio in due comuni e tre frazioni della Tuscia si andrà al rinnovo del consiglio direttivo dell’università agraria.
Al voto Vasanello, Monte Romano, Civitella Cesi (Blera), Mugnano in Teverina (Bomarzo) e Sipicciano (Graffignano). (le liste)
In tutti e cinque i paesi è stata presentata una sola lista. Un’arma a doppio taglio in quanto non è garantita la vittoria dei candidati.
Andare alle urne non è quindi inutile perché appunto il vincitore non è scontato. “Con una sola lista – spiega Francesco Mariottini candidato presidente a Vasanello (Agricoltura e ambiente) – scatta l’obbligo del quorum al 50% più uno.
Vuol dire che dei circa 800 iscritti, devono andare a votare almeno 401 per evitare che arrivi il commissario, che avrà un costo che andrà a carico dell’ente. Il commissario, inoltre, non potrà amministrare, ma solo portare a nuove elezioni.
Sollecitiamo quindi gli utenti a venire a votare per evitare questo spreco che non produce nulla. Abbiamo messo il nostro impegno per far rivivere e mantenere l’università agraria, chiediamo quindi ai vasanellesi di darci il loro sostegno per far sì che questo progetto possa arrivare a compimento”.
A Monte Romano è candidato Roberto Antonelli (lista civica n. 1). “Esortiamo gli utenti a venire a votare – dice Antonelli – solo così si può raggiungere il quorum e scongiurare l’arrivo del commissario.
L’università agraria è un ente importante per il territorio, speriamo quindi di poter lavorare al più presto per garantire il nostro impegno a favore della popolazione rurale”.
Stesso invito anche da Pietro Boscaglia di Sipicciano (Graffignano). “La cittadinanza deve venire a votare – dice Boscaglia – perché l’ente ha un ruolo importante e va valorizzato e conservato sul territorio perché è qualcosa che appartiene alla comunità”.
Lo stesso anche a Civitella Cesi (Blera) e Mugnano in Teverina (Bomarzo).
– Università agrarie, le liste
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