Viterbo – (g.f.) – Siit “declassato” da spa a srl. Quel che rimane della società idrica, avendo ceduto l’attività a Talete, cambia forma societaria.
Così almeno propone l’amministrazione comunale. Stamani in seconda commissione e oggi in consiglio comunale. Una procedura per ridurre i costi, visto che al momento, non sono ancora maturi i tempi per la dismissione. Non sarebbe conveniente. Come spiegato in commissione dal ragioniere capo Quintarelli.
Attualmente Siit continua a essere autorizzata a vendere acqua a Civitavecchia e c’è la possibilità, proseguendo, di rientrare dei crediti, almeno un paio di milioni.
Ma per il consiglio comunale, Gianmaria Santucci (Fondazione) vuole mettere in fila i provvedimenti.
C’è pure la delibera di riordino delle società partecipate, dall’interporto di Orte a Tuscia Expo. Comune fuori o dentro?.
Prima si discute questa, poi il resto. Questione di logica. O comunque, si trovi una soluzione per ovviare al problema.
“Nel caso del Siit – osserva il sindaco Leonardo Michelini – si tratta di una semplificazione della macchina amministrativa. Oggi paghiamo persone per ruoli che non servono”.
Argomento tecnico che appassiona poco il centrosinistra. In commissione, pochi i presenti in maggioranza. Solo Maria Rita De Alexandris (Viva Viterbo) e Arduino Troili (Pd). La trasformazione in srl de Siit è approvata, si passa in consiglio comunale.
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