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Viterbo - Aurelio Neri (Usb Sanità) sui licenziamenti alle cliniche del capoluogo e di Nepi

“Gruppo Rori, la Asl verifichi l’organico”

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Viterbo - Aurelio Neri, sindacalista Usb

Viterbo – Aurelio Neri, sindacalista Usb

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Continuando a lottare a fianco dei lavoratori, Usb segue la vicenda del gruppo RoRi che ha operato il licenziamento di 13 unità nella clinica Nuova Santa Teresa di Viterbo e Cra di Nepi salvo poi, riassumerne due per oggettive e insormontabili difficoltà di turnazione.

L’azienda, infatti, aveva dichiarato di avere 34 esuberi, che poi sono scesi a 18 ed infine a 11. Il 02 febbraio sono stati resi effettivi i licenziamenti che hanno riguardato otto unità su Cra di Nepi e tre sulla clinica Nuova Santa Teresa.

RoRi, nelle lettere, dichiara che “l’azienda si è trovata nel corso dell’ultimo quinquennio ad affrontare problematiche relative principalmente a revoche di accreditamenti regionali, riduzioni di budget da parte dell’Ssr, che hanno determinati una grave crisi finanziaria”.

Peccato però che nelle cliniche di lavoro ce ne è talmente tanto, che i lavoratori non riescono neanche ad usufruire delle ferie: molti ne hanno cumulate tra gli 80 ed i 100 giorni. L’azienda dichiara crisi, ma sfrutta all’osso ogni lavoratore e ora, peggio che mai, avendo dovuto licenziarne 11, per dimostrare gli esuberi, aggrava la pressione e il carico di lavoro sugli operatori rimasti.

Chi lavora nelle strutture si ritrova a ricoprire oggi una mansione e domani un’altra: ci si può ritrovare a essere un infermiere-portiere o un oss-ausiliario. Insomma si fa tutto, e la parola d’ordine è demansionamento e sfruttamento. RoRi non dà ferie, non concede riposi e carica di altre mansioni chi ancora tiene al proprio stipendio.

Usb più volte ha richiesto alla Asl di Viterbo di verificare se l’organico per gestire le due cliniche è in regola. Quante persone servono per assicurare il servizio? Ha anche richiesto un intervento della Prefettura perché vigili sulle azioni di RoRi che, al fine di accrescere il proprio capitale, ha innescato un allarme sociale sia dal punto di vista assistenziale che occupazionale.

Si vuole far saltare l’intero impianto di garanzie, rappresentato dai contratti di lavoro nazionali, al fine di distruggere il potere contrattuale dei lavoratori e cancellare ogni diritto. Via i vecchi contratti, avanti le nuove tipologie che permetteranno di dividere la classe dei lavoratori portandoli ad accettare ogni ordine del padrone, al fine di mantenere la condizione sociale di occupato.

Usb è consapevole di questo gioco al ribasso: e non permetterà, che i diritti conquistati con anni di dure lotte, possano essere stravolti per arricchire le aziende. Usb lotta con i lavoratori perché la loro dignità non venga annientata da un accordo firmato con il loro sangue.

Aurelio Neri
Usb Sanità


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27 marzo, 2017

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