Vasanello – L’hanno prima intimidito perché non avrebbero gradito la felpa che aveva addosso. Hanno provato a picchiarlo per “dargli una lezione”. Il 17enne, spaventato, scappa. Lo inseguono. Sale sull’auto del fratello e lo assediano, provando a tirarlo fuori dalla macchina e rompendo uno specchietto. Solo l’intervento di chi ha assistito all’aggressione avrebbe fatto evitare il peggio.
Sono le concitate fasi della violenza politica a Vasanello, nella notte tra sabato e domenica scorsa. Vittima un 17enne del posto che intorno all’1 fuori un bar di piazza della Repubblica è stato avvicinato da due militanti di estrema destra, entrambi maggiorenni. “La felpa è stata un pretesto per l’aggressione – fanno sapere fonti vicine alla famiglia -. Il giovane è nel mirino di questi soggetti da un paio di anni. Ha dovuto cambiare stili di vita e già lo scorso anno si era rivolto ai carabinieri per una denuncia”.
Dopo l’intimidazione del 26 marzo scorso il padre del minore è andato in questura: due le persone denunciate. Sono subito scattate le indagini della Digos, che ha sequestrato i filmati delle telecamere di sicurezza presenti nella piazza a Vasanello. Ed è attraverso quelle immagini e tramite i racconti dei testimoni che gli agenti hanno ricostruito il fatto, puntando a chiudere l’indagine nelle prossime ore. Un’indagine lampo quella degli uomini del vicequestore Monia Morelli, coordinati dal sostituto procuratore Eliana Dolce.
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