Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta al presidente della Provincia – Egregio presidente,
a seguito dell’informativa ricevuta, prendiamo atto della modifica dell’organigramma dell’ente Provincia.
Riteniamo anche comprensibile che, visto il complicato processo di riordino attuato dalla riforma Del Rio e della grande confusione che si è creata nel contempo a seguito dell’esito referendario sulle riforme, sia necessario intervenire a più riprese sull’organizzazione e sulla struttura funzionale dell’ente.
Quello che non è condivisibile è la modalità di attuazione. In un momento dove è sicuramente utile e necessaria la collaborazione di tutti, il mancato coinvolgimento e il confronto con le parti sindacali relegandoli alla sola informativa, non è accettabile.
Già nell’approvazione della macrostruttura avvenuta nel giugno 2016, pur non contrastando di fatto la riorganizzazione proposta, avevamo manifestato le nostre perplessità, in particolare sul numero eccessivo delle posizioni organizzative (venti) che assorbivano troppe risorse dal salario accessorio destinato a tutto il restante personale e in qualche caso non erano giustificate rispetto a responsabilità, competenze, funzioni e personale attribuitole.
Inoltre in qualche situazione c’era già il dubbio, oggi c’è la convinzione, di una costruzione ad hoc, infatti si toglievano funzioni e competenze a chi le aveva sempre svolte nel passato, attribuendole ad altri in modo da giustificare l’incarico per la posizione organizzativa e il relativo compenso.
Nell’attuale modifica della macrostruttura, con l’aumento di altre cinque posizioni organizzative, quanto detto si è sicuramente accentuato.
Riteniamo che le nuove posizioni sono in gran parte ingiustificate e non vorremmo pensare che siano state istituite solo per accontentare le richieste di qualche “pupillo” ma, quello che è più grave e inaccettabile è che ciò comporta l’utilizzazione di ulteriori risorse di salario accessorio da poter impegnare per altri istituti contrattuali al restante personale dipendente.
Risorse la cui quantificazione e destinazione è oggetto di contrattazione annuale con le organizzazioni sindacali in delegazione trattante; contrattazione che nonostante la richiesta inviata ad inizio anno non è stata ancora effettuata, per questo rimane incomprensibile come la dirigenza abbia potuto esprimere il “parere favorevole” sugli atti riguardo alla copertura economica delle posizioni organizzative.
Inoltre c’è da tenere presente che a tutt’oggi non sono state ancora definite e liquidate ai dipendenti le competenze riguardo le progressioni economiche e particolari responsabilità pregresse, mentre vengono regolarmente pagate mensilmente le indennità delle posizioni organizzative.
Pertanto, nel contestare l’atteggiamento irrispettoso delle regole sulle relazioni sindacali, riteniamo che la modifica dell’organigramma approvato dall’amministrazione non sia condivisibile in quanto non funzionale alle esigenze dell’ente e debba essere rivisto; chiediamo la convocazione di un urgente incontro di delegazione trattante per la discussione del salario accessorio anno 2017 oltre all’apertura di un confronto sull’argomento sopra citato. Distinti saluti.
Renato Trapè
Cisl Fp
Giuseppe Fraticello
Confsal Fenal
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