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Viterbo - Politica - Il consigliere regionale Valentini (Pd) spiega perché sosterrà il ministro della Giustizia alla segreteria del partito

“Orlando unisce il centrosinistra, Renzi no”

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Riccardo Valentini

Riccardo Valentini

Viterbo – (p.p.) – “Orlando unisce il centrosinistra, Renzi no”. E’ questo il motivo che ha spinto il consigliere regionale Pd Riccardo Valentini a sostenere il ministro della Giustizia nella corsa alla segreteria del partito.

Valentini ribadisce la sua appartenenza al centrosinistra, sostenendo anche come ormai una parte, quella più radicale, non si riconosca più in Renzi. E lui sceglie di tenere unite le anime, appoggiando Orlando, piuttosto che seguire un’altra strada.

“Sostengo Orlando – dice Valentini – e mi riconosco in questa linea per cui, specie in un momento, come quello di adesso, c’è bisogno di abbassare i toni e di tornare a una moderazione sia nel linguaggio politico che nell’organizzazione del Pd.

Credo, dunque, che il gesto di Orlando sia stato il gesto generoso di un ministro del governo Renzi per cercare di tenere unito un partito che è molto diviso”.

Una scelta, quella di Valentini, in sintonia con le idee di Zingaretti. “E su questa linea che mi ritrovo e che è poi quella del presidente Zingaretti col quale abbiamo concordato di portare avanti questa battaglia, oltre al buon governo della Regione. Oggi, infatti, si parla molto del Pd come di un partito immischiato con fatti di cronaca. Il modello del Lazio, invece, pur nelle difficoltà attuali, ha cercato di fare delle cose. In questi quattro anni, abbiamo lavorato a testa bassa, in un modello di centrosinistra variegato.

E’ la dimostrazione che si può creare un percorso di governo tenendo insieme diverse sensibilità. Dopo il 4 dicembre, col referendum, è cambiato tutto, anche il meccanismo elettorale non è più quello di un partito maggioritario che fa il governo del paese, ma guarda alla coalizione. Un governo quindi che dovrà essere sostenuto coi voti del parlamento ed è molto difficile che Renzi potrà trovarli nella sinistra. E’ un dato di fatto che questa parte dello schieramento non farà mai un governo con lui alla guida.Per me, invece, gli accordi vanno fatti con la sinistra, in cui riconosco e ci sono dentro, per cui è qui che dobbiamo trovare nuovi leader”.

Quindi Renzi non lo è più? “Non è che non è più un leader, ma è difficile che si possa formare un nuovo governo con lui a capo, mantenendo unito il centrosinistra. Appunto perché c’è una parte della sinistra che non lo accetterà mai e che non accetterà mai una sorta di nuovo Ulivo.

C’è poco da fare, il futuro di Renzi, come leader del paese, passa per un accordo con Berlusconi e io non ci sto dentro questa logica. Voglio governare con il centrosinistra che tenga insieme le diverse anime, un po’ come è accaduto nel Lazio.

Non ce l’ho con Renzi, ma la mia scelta è dettata dal fatto che, in questa fase del paese, è fondamentale mantenere l’unità del nostro schieramento. Orlando – conclude Valentini – ha questa capacità”.


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13 marzo, 2017

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