Viterbo – (g.f.) – “Siamo tutti accattoni molesti”. Migranti, in consiglio comunale la protesta dell’Usb contro le prese di posizione da parte di Chiara Frontini (Viterbo 2020) e l’ordine del giorno sull’accattonaggio molesto.
Ce l’hanno con la consigliera, anche se un analogo documento l’ha proposto anche Gianmaria Santucci (Fondazione). Ma Frontini si è pure fatta notare fuori dal consiglio, con il poster contestato, ad esempio. “Quando troppo, troppo! Appena dopo aver presentato il nuovo simbolo del movimento 2020 – fanno sapere dall’Usb – Chiara Frontini ha iniziato la sua campagna elettorale.
La manifestazione a San Martino contro i migranti, cartelloni cinici e qualunquisti che hanno tappezzato la città e ora l’ordinanza contro l’accattonaggio.
Riteniamo non accettabile questo atteggiamento teso a creare guerre tra poveri solo per accaparrarsi voti alle prossime elezioni comunali del 2018”.
Un attacco frontale, nonostante con i componenti Usb la consigliera abbia condiviso battaglie, a cominciare dalla gestione pubblica dell’acqua.
“La Frontini sa benissimo – dicono ancora da Usb – che questi problemi non si risolvono con gli slogan o con le ordinanze comunali. È la politica nazionale ed europea con le sue guerre e con la mercificazione delle vite umane che hanno determinato questa situazione e non c’è Michelini o Frontini che tengano, a risolverla.
Di questo passo i nostri giovani saranno i nuovi accattoni, se non si mette in atto una politica seria, che contrasti le dinamiche dell’Unione europea, che hanno prodotto un peggioramento netto e diffuso delle condizioni di vita dei ceti medi e dei settori popolari portati spesso a livello di povertà”.
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