Viterbo – Non bastavano le beghe politiche. Ora a creare discordia in Forza Italia ci si mette pure… l’agnello.
Dopo la campagna di Silvio Berlusconi, che ha adottato cinque agnelli, aderendo alla campagna della Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente, anche gli esponenti viterbesi, con l’avvicinarsi del pranzo di Pasqua, qualche scrupolo se lo sono fatto…
E allora che mangiare? Imitare Berlusconi e armarsi di biberon oppure seguire la tradizione e presentarsi a tavola con la pietanza tanto discussa? Proclamarsi vegani dell’ultimo momento o scegliere le Maldive per sfuggire alla tanto agognata decisione?
Giulio Marini batte tutti sul tempo. “Non mangio agnello al pranzo di Pasqua da circa dieci anni – rivela il consigliere forzista – e non per la campagna di Berlusconi. E’ una mia scelta personale che, però, non ho mai pubblicizzato. Sono cattolico e non credo che i miei valori religiosi possano cambiare se mi privo di questa carne. Non mi piace la mattanza concentrata in un periodo, tutto qui. Solo, una questione di sensibilità. Stavolta – scherza – sono stato io ad anticipare il nostro presidente”.
Pure Giovanni Arena dice di poter fare a meno dell’agnello: “Non impazzisco per la carne, infatti ne mangio poca, e, pur non essendo vegetariano, preferisco verdure o altro. Insomma, questa non è una tradizione necessaria per me. Penso anche che Berlusconi, essendo un personaggio pubblico, abbia solo voluto lanciare questo suo personale messaggio”.
Daniele Sabatini dice che non seguirà il presidente, ma “la mia presidente – afferma ironicamente riferendosi alla moglie Antonella Sberna -. Ancora non mi ha rivelato il menù che, però, è stato già stilato, sia per Pasqua che per Pasquetta”. E sulla campagna di Berlusconi: “Col suo gesto, ha voluto far prevalere l’amore per gli animali. E’ comunque una scelta che resta legata alla sensibilità e ai desideri culinari di ognuno di noi, elementi talmente soggettivi che non mi sento di commentare. Per la cronaca, sono onnivoro e quindi mangio tutto”.
Scontato quindi il menù in casa Sabatini-Sberna. “Mangerò agnello – dice la consigliera Sberna – perché è da sempre una tradizione della mia famiglia e poi fa parte delle mie origini piansanesi di cui sono molto fiera. Ho apprezzato la campagna a cui ha aderito Berlusconi e non credo si arrabbierà se, a casa nostra, portiamo avanti un’antica tradizione”.
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