Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Prima assemblea dei comitati promotori. Quando si organizzano eventi di questo genere, la prudenza impone di limitare gli spazi per non dare la sensazione del vuoto ma oggi, è stato necessario aprire altre sale in videoconferenza per ospitare le 2.550 persone che si sono accreditate e tutti coloro che non lo hanno fatto.
La bellissima sala conferenze della stazione Marittima era strapiena di persone convenute a Napoli da tutta Italia per esser presenti all’inizio di un percorso che ha cominciato a porre le basi per una nuova casa per la sinistra italiana.
Sul palco si sono alternati molti oratori e qui di seguito si riportano alcuni concetti di base che sono emersi durante la giornata.
Da troppo tempo la sinistra ha smesso di essere se stessa lasciando i disagi delle persone a chi come Trump, i grillini, la Le Pen,etc, li utilizza per solleticare la pancia dei cittadini, rincorrendo oltretutto in maniera spudorata la finanza e l’imprenditoria.
I valori di fondo devono essere rimessi al centro delle discussioni, ridefinendo una posizione che oggi in molti casi sembra portata avanti solo dalla chiesa con Papa Francesco e pochi altri.
È necessario guardare al mondo con gli occhi dei più deboli per costruire un mondo più giusto e a misura di tutti, per un socialismo che provi ad allargare gli orizzonti e lavorare per l’inclusione e non per l’esclusione.
Negli ultimi anni si sono traditi i valori essenziali della sinistra con operazioni “piglia tutto” che hanno portato a rotture sociali profondissime come il jobs act.
È necessario diminuire le diseguaglianze con la priorità di creare nuovo lavoro e buon lavoro.
Bisogna ripartire da uno stato che si occupi dell’economia e nello stesso tempo riprenda le liberalizzazioni per rimettere in moto un sistema che, con le tecnologie eco-sostenibili, può trovare una grande fonte di lavoro realizzando una serie di importanti riconversioni.
È inoltre necessario rimettere al centro dell’attività politica la questione del mezzogiorno d’Italia senza la quale, tutto il paese non riuscirà mai a ripartire rimanendo perennemente zoppo.
Riguardo alla tema della legalità, il centro sinistra è spesso apparso timido ed è invece necessario operare per sradicare la cultura dell’illegalità che frena la crescita e lo sviluppo generale.
È inoltre importante sviluppare molto velocemente una legge elettorale che ridia voce ai cittadini arrivando a non avere mai più un parlamento di nominati eliminando la crisi di democrazia che pervade i partiti e i movimenti che operano nel nostro paese.
Il lavoro deve comunque rimanere al centro del dibattito dicendo basta allo sfruttamento dell’uomo sull’uomo che ha raggiunto livelli indecenti per una società che si vuole pensare giusta e moderna.
Come diceva Berlinguer: “siamo per un’Europa dei popoli e dei lavoratori che garantisca il lavoro e un’anima socialista e che non lasci i paesi ad una frammentazione che penalizzerebbe tutti”.
La crisi economica affrontata a forza di bonus e regalie non ha dato alcun risultato stabile ed è necessario un patto per la crescita che crei situazioni di sviluppo stabili ripensando ad un capitalismo che riesca a costruire un’alleanza tale da produrre risultati per tutti.
Richiamare l’articolo uno della Costituzione significa attuare un programma politico che è insito nella Costituzione stessa ed è ampiamente disatteso e non attuato.
Articolo Uno Viterbo
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