Canino – Tutto il paese dice addio a Luigi Benella.
Oggi pomeriggio Canino si è fermato per l’addio al 31enne che, nella tarda serata del 24 aprile, è stato trovato impiccato senza vita nel garage di casa (fotocronaca – slide – video).
La chiesa di santa Maria della neve era gremita di parenti e amici. Un abbraccio sincero da tutti i suoi compaesani.
La messa è stata concelebrata da don Paolo e don Daniele.
“Scusa Signore se anche noi ci rivogliamo a te – dice nell’omelia don Daniele -. Perché le nostre parole non hanno più significato, le nostre parole non danno risposta, suonano di qualcosa di scontato, di vago, di triste.
Scusami Signore se io, come prete di queste gente non riesco – perché incoerente, perché fragile – a far capire ai miei ragazzi che la strada delle scritture è la strada che dà le risposte anche alle domande impossibili, anche alle situazioni difficilissime, anche alla sofferenza più grave.
Scusa se i nostri cuori sono duri e non riescono a scrutare la tua parola di vita. Di fronte al nostro amico Luigi tu ci devi capire – continua don Daniele -. Anche gli amici che sono stati qui sotto al tuo crocifisso gli è morto un amico di 30 anni.
Ti chiediamo ancora una volta: fatti compagno dei nostri passi. Maria fa sentire la vicinanza alla donne di questa famiglia e a tutte le persone che hanno amato Luigi”.
Luigi, che lascia una bimba piccola, stava vivendo un periodo di profonda depressione dovuto a due pesanti lutti in famiglia. La morte dello zio per un incidente agricolo in cui era coinvolto il padre di Luigi che poco dopo si è tolto la vita.
Un dramma che avrebbe segnato psicologicamente la vita di Luigi Benella.
Lavorava al supermecato Hurrà di Montalto di Castro, chiuso per lutto il giorno successivo la sua morte, e in più gestiva l’azienda agricola di famiglia.
I suoi familiari hanno chiesto di devolvere le offerte in beneficienza.
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