Viterbo – (g.f.) – I magnifici otto. Sono i componenti del direttivo per la Consulta comunale del volontariato. Otto e freschi di nomina.
Eletti oggi pomeriggio nella sala del consiglio comunale, dove l’organismo è stato rinnovato. Consulta votata all’unanimità. Composta da otto, si sono presentati in otto.
Matteo Achilli (Giovane Tuscia), Federica Miralli (Perché io segno), Patrizia Badini (Ail), Laura Rosetto (Abc), Simonetta Tribuzi (Acli), Graziella Fiorucci (Bella Galiana), Cinzia Vigliati (Faul Viterbo) e Alessandro Alfonsini (Clown di corsia). Quest’ultimo non presente, è candidato dal suo presidente Federico Squarcia. Ottavo, Mario Mochi Promogest, anche lui assente.
È la prima volta che una diversamente abile, tra l’altro, entra a far parte dell’organismo.
Con il nuovo direttivo, arriva a termine l’incarico a presidente di Marco Ciorba. Al suo posto arriverà Paolo Moricoli, che dovrà essere nominato dal sindaco Michelini.
“Io ringrazio il direttivo che mi ha sostenuto – osserva Ciorba – per gli obiettivi raggiunti. Dalla settimana del volontariato che è diventata festival. È la seconda kermesse a livello italiano. Abbiamo realizzato iniziative per i più bisognosi, come la raccolta materiale a Natale.
La consulta è arrivata a superare le cento associazioni e Viterbo si è candidata a capitale europea del volontariato. Siamo arrivati secondi dopo Londra”.
Poi le commissioni tematiche: “Attivate dopo venti anni dall’approvazione del registro della consulta. Tutto possibile grazie al grande lavoro del direttivo, della consulta e delle associazioni di volontariato nella città di Viterbo.
Come avevo anticipato, il mio ruolo era a termine, in quanto eletto presidente del consiglio, fino all’elezione del nuovo direttivo”. Adesso l’incarico passa a Paolo Moricoli. Prossimo appuntamento, l’organizzazione del Festival del volontariato.
È un pomeriggio di festa, ma sempre meglio mantenere i piedi per terra. Ci pensa Paola Massarelli dell’Admo.
“Bisogna anche dire le cose che non vanno – spiega Massarelli – ci sono associazioni che per iniziative hanno pagato il suolo pubblico e altre no. Non va pagato, lo prevede una legge specifica. E l’amministrazione deve starci vicina, sempre, darci risposte”.
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