Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Parevano oramai scongiurate almeno in parte le demolizioni per i rotabili storici della Ferrovia Roma Nord, Elettromotrici Ecd e rimorchi (tra cui la carrozza salone S101, poi rimarcata AC 59 e ora semplicemente 59 sulla quale il 28 ottobre del 1932 viaggiarono le alte autorità dell’epoca per l’ inaugurazione della Ferrovia) costruiti da due delle più importanti fabbriche costruttrici di materiale rotabile italiano: il tecnomasio Italiano brown boveri di Milano per l’equipaggiamento elettrico e le Officine meccaniche della stanga di Padova (Oms) per la parte meccanica.
Essendo come molti appassionato di storia dei trasporti su ferro, rivolgendo particolare attenzione alla storia ferrovie ex- Concesse come la Roma Nord ed abitando a Viterbo, mi ero attivato nel mio piccolo dopo aver letto il bando dell’Atac riguardante la vendita con obbligo di rottamazione dei rotabili.
Avevo scritto un articolo sempre su questa testata che gentilmente è stato pubblicato. Il mio scopo e quello di altre persone che si sono prodigate era di salvaguardare quel patrimonio storico dalla fiamma ossidrica.
Dopo tanti interventi di numerose persone che anche attraverso questa testata hanno sostenuto questa battaglia, il problema della demolizione sembrava risolto. Si sperava che almeno alcuni rotabili sarebbero stati salvati.
Bisogna ricordare che questi rotabili vengono superficialmente identificati come irrecuperabili ma inviterei tutti ad osservare come sulla ferrovia elettrica Rimini-Rep. Di S. Marino pochi anni or sono è stata restaurata l’elettromotrice AB 03 della succitata ferrovia cessata subito dopo la II Guerra Mondiale.
Questa elettromotrice era stata ricoverata in una galleria e quando fu rimossa per il restauro era ormai ridotta a relitto, senza più nessuna parte degli interni, con cassa quasi irrecuperabile. Dopo un attento restauro è ritornata a percorrere con successo un tratto di circa di 1 km della Rimini-S.Marino.
Ebbene, i nostri rotabili della ex-Srfn (Roma Nord) sono in condizioni decisamente migliori avendo funzionato fino al 2010 circa.
Qualche giorno fa è arrivata la comunicazione, confermata poi da alcuni quotidiani, che da oggi 24 fino a domani 25 aprile 2017 la circolazione sulla Ferrovia Roma-Civitacastellana-Viterbo è sospesa nel tratto tra Viterbo e Catalano per operazioni di trasferimento dei rotabili fuori uso.
Bene, appare ormai inevitabile il destino di questo materiale rotabile ma si sappia che stiamo perdendo un materiale di alto valore storico e culturale.
Nel resto di Italia il turismo ferroviario negli ultimi anni è cresciuto esponenzialmente. Purtroppo qui sulla Roma Nord le intenzioni appaiono decisamente diverse.
Matteo Jarno Santoni
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