Viterbo – (s.s.) – Regole più chiare per l’accoglienza degli immigrati.
Si chiama “Taglia-business” ed è la proposta di legge lanciata dal gruppo Fratelli d’Italia, che il consigliere regionale in Toscana Giovanni Donzelli sta presentando in tutto il Paese.
Oggi è stata la volta di Viterbo e precisamente allo Chalet Garbini, dove Giuseppe Talucci Peruzzi ha introdotto la discussione.
“Il consigliere – ha spiegato Peruzzi – ci è venuto a parlare di un fenomeno sempre più evidente sul territorio nazionale. I richiedenti asilo, che poi non sono clandestini, hanno dato vita a un fenomeno d’immigrazione legalizzata che il nostro gruppo ha più volte denunciato. Noi non siamo contrari alle azioni umanitarie però queste ultime devono essere dedicate a chi ne ha la reale necessita e non per chi provoca un business“.
Subito dopo è stata la volta di Giovanni Donzelli, che in breve tempo è entrato nel cuore della questione.
“Gli spostamenti umanitari sono iniziati nel 2012 – ha esordito Donzelli – ma la vera esplosione c’è stata con l’avvento di Renzi. Nel 2014 il governo ha iniziato a promuovere assieme alle prefetture l’accoglienza tramite privati e il fenomeno ha preso sempre più piede. Il motivo? Se un privato prende finanziamenti pubblici deve rendicontare le sue spese con una cariolata di documenti, se lo stesso privato si occupa di immigrati basta solo che porti l’elenco delle persone presenti nella sua struttura”.
Un’impostazione che secondo Donzelli porta a una serie di problematiche gravi.
“La legge è sbagliata – ha concluso il consigliere – perché incentiva al profitto. Un privato prende la stessa cifra per ogni persona ospitata ma se poi i vestiti li fornisce la Caritas e i pasti li offrono i volontari tutto il guadagno va in tasca sua. La nostra legge è chiara e semplice: parla di spendere i soldi in maniera trasparente togliendo ogni alibi alle strutture private, perché la situazione attuale non garantisce né una buona accoglienza e tantomeno un buon servizio. Lo abbiamo visto dalle intercettazioni di Mafia Capitale: conviene occuparsi di immigrati piuttosto che di droga”.
Presenti all’incontro anche i consiglieri comunali Claudio Ubertini, Luigi Maria Buzzi e Gianluca Grancini, che prima di congedarsi ha lanciato l’allarme per il capoluogo: “Secondo le nostre fonti – ha svelato – anche il Balletti palace hotel di Viterbo e il palace di San Martino al Cimino diventeranno centri d’accoglienza straordinaria. In tutto arriveranno 120 rifugiati, 60 per ogni albergo”.
Samuele Sansonetti
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