Roma – Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di un lettore alla Cotral – Caro signor Cotral,
Da trent’anni, io sono un suo fedele utente e ho sempre pagato l’abbonamento o il biglietto, nella convinzione che i miei soldi potessero contribuire a sostenere e migliorare, nel piccolo, il servizio.
Ho avuto molte delusioni, in questo, perché ho viaggiato su bus malridotti, pieni di spifferi, cigolanti, sporchi e almeno in una mezza dozzina di occasioni mi sono ritrovato per strada, perché il bus si era rotto.
Ma non è di bus che voglio parlare. Voglio parlare di Saxa Rubra. E’ la stazione che serve praticamente tutto l’Alto Lazio e quindi è come se lei, signor Cotral, si rivolgesse a noi cittadini dell’Alto Lazio.
Caro signor Cotral,
la stazione di Saxa Rubra fa schifo. Non c’è una pensilina e tanto meno una panchina per chi attende sotto il sole o sotto la pioggia i bus; (oppure occorre rifugiarsi sotto la tettoia dell’edificio della stazione, anche quando i bus partono a centro metri da lì).
Sui marciapiedi le protezioni sono state divelte, e sulle poche che sopravvivono spesso ci stanno appollaiati i passeggeri in attesa, con qualche rischio di cadere, mentre altri sono costretti a sedersi per terra.
I cestini per i rifiuti sono sporadici e sempre troppo pieni, e per terra ci sono sempre cartacce, bottiglie, cicche, che sembra di stare ai bordi di una discarica. Ma c’è dell’altro.
I bagni sono quasi sempre rotti e privi di servizi essenziali. Sulle banchine ci sono dei pannelli elettronici per aggiornare i passeggeri (e ce ne sarebbe bisogno: spesso accade che un bus non parta, e nessuno avvisa la gente in attesa), ma questi pannelli da anni non funzionano più (se mai hanno funzionato veramente).
Lo so come mi risponderà, signor Cotral: che posso farci se la gente è maleducata? Rispondo: se ci fosse un minimo di controllo la gente non sarebbe maleducata. E poi, per dieci maleducati non possono pagare mille beneducati.
Vede, Signor Cotral: io, come cittadino della Regione Lazio, pago tra le tasse regionali più alte d’Italia, così mi aspetterei di avere anche tra i migliori servizi d’Italia, non quelli di un povero paese del terzo mondo.
E poi c’è un altro fatto, signor Cotral: ma per caso i cittadini dell’Alto Lazio sono cittadini di serie B? Glielo chiedo perché la sua stazione dell’Anagnina, che serve i Castelli e il Lazio meridionale, è molto più funzionale e pulita: ci sono persino le pensiline.
Su, signor Cotral, faccia il bravo: rispetti le persone per bene, rispetti i cittadini dell’Alto Lazio. Non sono mucche; come quelle che scorrazzano libere per la stazione…
Un suo utente
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