Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Lettere - Trasporti - Un utente scrive alla Cotral e lamenta disagi per le pensiline assenti, i cestini pieni e i bagni quasi sempre rotti e privi di servizi essenziali

“La stazione di Saxa Rubra fa schifo”

Condividi la notizia:

Pannelli informativi in disuso

Pannelli informativi in disuso

Bagni pubblici

Bagni pubblici

Passeggeri in attesa

Passeggeri in attesa

Passeggeri in attesa

Passeggeri in attesa

Terminal bus Anagnina: le pensiline

Terminal bus Anagnina: le pensiline

Roma – Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di un lettore alla Cotral – Caro signor Cotral,

come sa, lei è nato per servire la mobilità del cittadino; e sa anche che il cittadino ha diritto a un trattamento civile, pari alla sua dignità di persona.

Da trent’anni, io sono un suo fedele utente e ho sempre pagato l’abbonamento o il biglietto, nella convinzione che i miei soldi potessero contribuire a sostenere e migliorare, nel piccolo, il servizio.

Ho avuto molte delusioni, in questo, perché ho viaggiato su bus malridotti, pieni di spifferi, cigolanti, sporchi e almeno in una mezza dozzina di occasioni mi sono ritrovato per strada, perché il bus si era rotto.

Ma non è di bus che voglio parlare. Voglio parlare di Saxa Rubra. E’ la stazione che serve praticamente tutto l’Alto Lazio e quindi è come se lei, signor Cotral, si rivolgesse a noi cittadini dell’Alto Lazio.

Caro signor Cotral,

la stazione di Saxa Rubra fa schifo. Non c’è una pensilina e tanto meno una panchina per chi attende sotto il sole o sotto la pioggia i bus; (oppure occorre rifugiarsi sotto la tettoia dell’edificio della stazione, anche quando i bus partono a centro metri da lì).

Sui marciapiedi le protezioni sono state divelte, e sulle poche che sopravvivono spesso ci stanno appollaiati i passeggeri in attesa, con qualche rischio di cadere, mentre altri sono costretti a sedersi per terra.

I cestini per i rifiuti sono sporadici e sempre troppo pieni, e per terra ci sono sempre cartacce, bottiglie, cicche, che sembra di stare ai bordi di una discarica. Ma c’è dell’altro.

I bagni sono quasi sempre rotti e privi di servizi essenziali. Sulle banchine ci sono dei pannelli elettronici per aggiornare i passeggeri (e ce ne sarebbe bisogno: spesso accade che un bus non parta, e nessuno avvisa la gente in attesa), ma questi pannelli da anni non funzionano più (se mai hanno funzionato veramente).

Lo so come mi risponderà, signor Cotral: che posso farci se la gente è maleducata? Rispondo: se ci fosse un minimo di controllo la gente non sarebbe maleducata. E poi, per dieci maleducati non possono pagare mille beneducati.

Vede, Signor Cotral: io, come cittadino della Regione Lazio, pago tra le tasse regionali più alte d’Italia, così mi aspetterei di avere anche tra i migliori servizi d’Italia, non quelli di un povero paese del terzo mondo.

E poi c’è un altro fatto, signor Cotral: ma per caso i cittadini dell’Alto Lazio sono cittadini di serie B? Glielo chiedo perché la sua stazione dell’Anagnina, che serve i Castelli e il Lazio meridionale, è molto più funzionale e pulita: ci sono persino le pensiline.

Su, signor Cotral, faccia il bravo: rispetti le persone per bene, rispetti i cittadini dell’Alto Lazio. Non sono mucche; come quelle che scorrazzano libere per la stazione…

Un suo utente


Condividi la notizia:
26 aprile, 2017

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/