Viterbo – (g.f.) – Fuori la discarica, dentro una foresta. Al cimitero di Grotte Santo Stefano non c’è pace. E pure Elpidio Micci non si dà pace.
Il decoro da quelle parti è morto. Il consigliere comunale del gruppo misto lo va dicendo da tempo. Non si arrende all’inciviltà di chi getta rifiuti dove non dovrebbe, ma pure alla scarsa attenzione da parte del comune.
“Non bastava la discarica a cielo aperto nel parcheggio del cimitero – dice Micci – adesso c’è pure l’erba che cresce rigogliosa al suo interno”. A Micci sono arrivate diverse segnalazioni. E ha voluto verificare di persona.
“Non riesco a comprendere – continua Micci – come ancora non sia stata fatta una programmazione del taglio dell’erba, non solo nel cimitero di Grotte, ma in tutti i cimiteri del comune”.
La programmazione è venuta meno. Ne piangono la scomparsa i cittadini inconsolabili.
“A differenza di altre situazioni dove l’amministrazione comunale si giustifica sostenendo che non ci sono i soldi – osserva Micci – in questo caso basterebbe interpellare la ditta che gestisce il servizio e far pulire”.
L’erba si sa, cresce rigogliosa. È il suo mestiere. “Tuttavia, non possiamo accettare questo modo di operare. Se ce ne dovesse essere bisogno, il servizio andrebbe fatto anche ogni settimana.
Speravo che almeno nell’ultimo anno, quest’amministrazione ci fosse un impegno maggiore nel risolvere i problemi. Evidentemente mi sbagliavo”.
Micci però sa che la speranza è l’ultima a morire. “Mi auguro che nei prossimi giorni la situazione sia risolta, per il rispetto di tutte le persone che purtroppo non ci sono più e dei cittadini che andando al cimitero non devono essere costretti fare lo slalom tra le erbacce”.
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