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Sport - Motori - La corsa d'auto storiche ha preso il via nel pomeriggio e dopo aver attraversato la Tuscia rientrerà nel capoluogo stasera

Piede sull’acceleratore, è partita la coppa degli Etruschi

di Samuele Sansonetti
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Sport - Motori - La coppa degli Etruschi 2017

Sport – Motori – La coppa degli Etruschi 2017

Viterbo – Piede sull’acceleratore: è partita la coppa degli Etruschi.

Giornata dedicata ai motori per la Tuscia, con la 22esima edizione della manifestazione targata Etruria Historic racing club Viterbo (fotocronacaslide).

Gara automobilistica di regolarità per auto storiche valida per il campionato italiano Csai, è ormai diventata un appuntamento classico nel viterbese e quest’anno ha radunato oltre cinquanta vetture divise tra il trofeo “Officine bontà” e la corsa competitiva.

Nove equipaggi iscritti al primo e ben quarantatré alla seconda, si sono dati appuntamento in mattinata alla carrozzeria AutoIn Due dove sono andate in scena le consuete verifiche tecniche a opera dell’organizzazione.


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Un dettaglio della Triumph del 1954 di Maurizio Greto


Nel pomeriggio il convoglio si è poi spostato al concessionario Autocentri Balduina, dove alle 15 in punto è partita la prima vettura del trofeo “Officine bontà”. Occhi puntati soprattutto sulle tre vetture viterbesi in gara, guidate da Massimo Saggini (Alfa Romeo 2006 del 1966), Gioacchino Natalini (Lancia Fulvia coupé del 1972) e Antonio Cristaudo (su Fiat X19 del 1974).


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L’Alfa Romeo 2006 del 1966 di Massimo Saggini


Subito dopo è stata la volta della corsa vera e propria, con i vari Mario Passanante (campione italiano in carica) e Giuseppe e Francesco Di Pietra (vincitori della scorsa edizione) che hanno lasciato Viterbo per attraversare Grotte Santo Stefano, Celleno, Graffignano, Sipicciano e Vitorchiano prima di tornare nel capoluogo.


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L’Autobianchi A112 del 1981 di Giuseppe e Francesco Di Pietra


Anche in questo caso l’attenzione maggiore è stata rivolta ai due beniamini di casa: Valentino Sensi (Fiat 127 del 1973) e Franco Indaco (Lancia Aurelia B20 del 1953), che dal 18 al 21 maggio parteciperà alla Mille Miglia 2017.


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La Lancia Aurelia B20 del 1953 di Franco Indaco


Dopo aver fatto ritorno a Viterbo gli equipaggi effettueranno una breve cena e ripartiranno per la gara notturna, mentre domani mattina sono in programma le premiazioni.

Samuele Sansonetti


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8 aprile, 2017

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