Roma – “Renzi cercava l’incidente, anzi lo ha costruito…”.
Salvatore Torrisi (Ap) eletto alla presidenza della prima commissione a palazzo Madama e Ugo Sposetti, stando al Corriere, si lascia sfuggire una frase sibillina.
C’è anche il parlamentare viterbese nel racconto del caos che sta investendo il Senato. Perché il neoeletto presidente, che doveva essere Pd, invece è stato votato da FI, M5s e Mdp, più sembrerebbe, qualche senatore Democratico che evidentemente non ha seguito la linea indicata dal partito.
Si tratta di una presidenza di primo piano, a capo dell’organismo chiamato a esaminare la riforma elettorale.
E i renziani vanno all’attacco, un partito diviso e la maggioranza a rischio, tanto che il ministro Alfano chiede al senatore appena eletto di rinunciare all’incarico.
Pagliari, il candidato designato non ce l’ha fatta. Su di lui il “fuoco amico” del Pd. Si dice.
Da Ap c’è chi lancia l’accusa, come Laura Bianconi: “Abbiamo votato per Pagliari. Il Pd guardi in casa sua”. Il capogruppo Luigi Zanda smentisce, ma è un rincorrersi di voci e reciproche accuse.
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