Vallerano – Danneggiamenti alla sede di Casapound Cimini, Ris a caccia dell’esplosivo. E’ iniziata ieri a Roma la perizia sulle tracce repertate dai carabinieri per verificare se sia stata un’esplosione, domenica 19 febbraio, a divellere in parte il pesante portone d’ingresso della sede del movimento di estrema destra di via Fontana Nuova a Vallerano.
Gli esperti della scientifica dell’arma avrebbero trovato il probabile stoppino e pezzi di cratere. Ma per saperne di più bisognerà aspettare una ventina di giorni. Il tempo di completare gli accertamenti che dovranno stabilire ci cosa si tratta.
In un primo momento si era parlato di un ordigno rudimentale, poi di un grande petardo. Nessun testimone oculare, ma ci sarebbero testimoni che verso le tre della notte tra sabato 18 e domenica 19 febbraio avrebbero sentito un forte rumore.
Un rumore forte e cupo, che non avrebbero però ricondotto a un’esplosione, altrimenti avrebbero dato l’allarme. Solo successivamente i testimoni avrebbero collegato i due eventi. Presso la sede del movimento di ispirazione neofascista sono nel frattempo intervenuti, per i rilievi di rito, sia la scientifica dei carabinieri, sia gli artificieri dell’arma.
Sulla scorta delle testimonianze e in base al materiale repertato, va accertata la presenza di esplosivo. I campioni si trovano presso il laboratorio esplosivi e infiammabili di Roma, specializzato negli accertamenti tecnici tesi alla rilevazione dei residui. Facendo ricorso alle tecniche più avanzate, gli esperti del Ris sono in grado di rilevare tracce di esplosivi e di acceleranti di incendio a livello di miliardesimi di grammo. E anche di ricostruire il tipo di ordigno e il potenziale, se di ordigno si tratta.
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