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Anche tu redattore - Viterbo - La segnalazione di un lettore

“A pratogiardino Lucio Battisti il degrado è di casa”

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Viterbo - Degrado a pratogiardino Lucio Battisti

Viterbo – Degrado a pratogiardino Lucio Battisti

Viterbo - Degrado a pratogiardino Lucio Battisti

Viterbo – Degrado a pratogiardino Lucio Battisti

Viterbo - Degrado a pratogiardino Lucio Battisti

Viterbo – Degrado a pratogiardino Lucio Battisti

Viterbo - Degrado a pratogiardino Lucio Battisti

Viterbo – Degrado a pratogiardino Lucio Battisti

Viterbo - Degrado a pratogiardino Lucio Battisti

Viterbo – Degrado a pratogiardino Lucio Battisti

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gentile direttore,
le scrivo utilizzando il suo giornale affinché tutti conoscano il pietoso stato di pratogiardino Lucio Battisti. In sintesi: abbandono, incuria, cattiva gestione. 

GalleryDegrado a pratogiardino Lucio Battisti – slide

E’ primavera nel mondo. Ma non a Viterbo. Non a pratogiardino Lucio Battisti. Un parco comunale a margine della città e a servizio di quartieri popolosi, completamente lasciato alla deriva. Un posto senza identità, dove il degrado è di casa. Dove la decadenza è lo stile che va per la maggiore.

Impossibile vedere alberi fioriti. Impossibile vedere colori, far conoscere le piante ai bambini. Impossibile respirare il profumo dei fiori primaverili. Perché avere un giardino del quale si ha difficoltà di manutenzione, a partire dalla scritta “Comune di Viterbo”?

Come è possibile che l’ordinario diventi straordinario? Vale a dire, come è possibile che non ci sia una pianta ornamentale, una pianta che fiorisca, una rosa, una lavanda o un rosmarino. Piante che costano al popolo due o tre euro al massimo.

Per non parlare, poi, dei recenti segnali installati per le dediche a Lucio Battisti. Divelti, rovinati, devastati. Perché tenere in piedi questo scempio? Come fa chi ci amministra ad avallare una simile gestione? Sarebbe da non dormirci la notte!

Non esistono più strutture di divertimento gratuito. Ma vi rendete conto? I bambini non hanno nessun tipo di attrezzatura gratuita. Non solo: se non erro, il parco ha dei vincoli artistici, come è possibile far installare una struttura prefabbricata per i servizi igienici? Non è possibile trovare investitori e creare strutture e gestioni degne di un parco cittadino?

Viviamo nell’epoca in cui anche per gli anziani vengono installate strutture per la ginnastica e per agevolare il moto. Divremmo mirare all’integrazione di nuovi sport, offrendo nuovi stimoli, e invece non si riesce a tutelare l’ordinario.

Come è possibile tutto ciò? Ma possibile che debbano essere incaricate persone per ripristinare l’ordinario? Possibile che una città come Viterbo, con una facoltà universitaria di agraria, con una cultura agricola, non riesce a trovare volontari (anche pensionati) che si prendano cura di un pezzetto di parco, donando ai propri nipoti il piacere del gusto?

La politica può fare anche questo. Soprattutto questo.  Creare sinergie per raggiungere traguardi.

Non arrendiamoci allo stato decadente delle cose. Cerchiamo di ambire al “bello delle cose”.

Lettera firmata


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29 maggio, 2017

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