Viterbo – Brutto e cattivo, probabilmente non se lo sentirà dire. Alessandro Di Battista, come politico lo si può apprezzare o meno, ma su un punto tutti o quasi concordano. È un ragazzo piacente.
Quindi, non sarà brutto, ma “cattivo” sì. O almeno, indisciplinato. Il quotidiano Il Tempo lo mette nel gruppo dei parlamentari indisciplinati.
La pagella lascia poco spazio all’interpretazione. L’esponente M5s originario di Civita Castellana è quello che più spesso è finito dietro la lavagna. Carattere irruento.
Gli è costato più di sessanta giorni fuori dalla porta. Lontano dai lavori, espulso.
I vitalizi gli sono costati due settimane, ma in compenso, la protesta se la ricordano ancora tutti.
L’irruzione nell’ufficio di presidenza dove era in corso la riunione. Battaglia, come ricorda il quotidiano romano, che il movimento ha pagato cara, con 42 parlamentari sospesi.
Tra questi, Di Battista ha avuto due settimane di stop.
Peggio ancora, l’11 febbraio 2015, quando 59 su 66 esponenti M5s sono stati sanzionati per avere definito serva, la presidente di turno dell’aula, Marina Sereni.
Tra i parlamentari che frequentano abbastanza spesso Viterbo, ce n’è un altro “squalificato”. Fabio Rampelli, capogruppo Fratelli d’Italia. Ha mostrato il cartello “corrotti” nell’emiciclo. Anche per lui sanzione.
Ma rispetto a Di Battista, è un buono.
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